fcinter1908 ultimora Pazzini: “All’Inter esperienza clamorosa. Scazzi nello spogliatoio. Magari si menavano…”

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Pazzini: “All’Inter esperienza clamorosa. Scazzi nello spogliatoio. Magari si menavano…”

Protagonista del podcast 'Centrocampo', l'ex attaccante ha ricordato il suo periodo all'Inter
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
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Protagonista del podcast 'Centrocampo', Giampaolo Pazzini ha ricordato il suo periodo all'Inter. L'ex attaccante ha svelato alcuni retroscena. "Inizialmente l'impatto è stato veramente cosa sono i campioni. L'Inter in quegli anni era fortissima, un anno prima aveva vinto il Triplete, 20 giorni prima aveva vinto il Mondiale per Club. Quando entri in quello spogliatoio, capisci perché hanno fatto determinate carriere, perché vengono chiamati campioni. Non mi sentivo un campione al loro livello, però lo stare lì dentro, vivere quello spogliatoio lì, per forza di cose ti porta ad aumentare la tua asticella giornaliera dell'allenamento, della domenica, di tante cose che tu dici no, non è possibile".

"Poi capisci che hanno vinto tutto perché si allenano così, perché in una partita di allenamento vanno a 200 all'ora, perché un uno contro uno è considerato per loro la vita, mentre magari uno dice ‘no, mi fermo sul contrasto, mi fermo qui, è venerdì, domenica c'è la partita'. Lì no".

"Una squadra fortissima. Avevano una personalità spaventosa. Più gente c'era allo stadio e più loro si caricavano. Se giocavano fuori casa, meglio, se c'erano più insulti, meglio. Magari sei più timoroso, ma quella roba lì poi ti coinvolge, entri in quel circolo lì e cominci a vedere le cose diverse".

"Poi è vero, devi vincere titoli, devi fare, devi andare, però è stato bellissimo, esperienza clamorosa. Io sono arrivato con grandissima umiltà. Mi hanno subito ben voluto, mi sono trovato bene, ma lì il gap è allenarsi forte, cioè tu hai degli esempi tali di fronte che dici ‘cavolo, se lo fa lui che ha vinto la Champions, Scudetti, Coppe Italia, qualsiasi roba. Eto'o era un campione super nella testa, lo stesso Milito. Stankovic aveva una personalità, Zanetti, ma i difensori… Materazzi, Samuel, Chivu, Cordoba. Maicon da terzino era pazzesco".