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Pincolini: “È il momento di pensare alla salute. Basteranno due settimane per rigiocare”

Gianni Pampinella

Le dichiarazioni del preparatore atletico

Intervistato dal Corriere dello Sport, Vincenzo Pincolini, preparatore atletico della Nazionale Under 21, ha parlato della gestione dei giocatori in questo periodo di grande emergenza: "Facciamo una premessa: prima di tutto la salute, poi si può parlare del resto. Questo è il momento di pensare alla salute, dobbiamo ascoltare gli specialisti. In merito alle eventuali ripercussioni di una preparazione interrotta il mio slogan è: sdrammatizziamo".

Si spieghi. 

«Non giocheranno a calcio, non ci sarà allenamento col pallone, non faranno allenamenti insieme; ok, questi sono dati di fatto, ma i calciatori già adesso si tengono in condizione, me lo confermano quotidianamente i miei colleghi preparatori atletici». 

Secondo lei quanto tempo sarà necessario - oltre l’emergenza - per tornare in forma? 

«Credo che due settimane potranno essere sufficienti per arrivare ad una buona condizione fisica. Se ben fatte, bastano quelle». 

E in questo tempo sospeso che potranno fare i calciatori? 

«Inventarsi esercizi specifici, almeno dove possono. Basta un terrazzo, e via di scatti, slalom, cambi di direzione. Fino ad oggi sono andati avanti con tapis roulant e cyclette, ora dovranno cercare di lavorare di più sulla rapidità e l’agilità: va bene anche andare su e giù per le scale. Se poi hanno un giardino di venti metri, meglio ancora. Ma lasciami dire un’altra cosa». 

Prego. 

«Guardiamo oltre i dati dei computer. Il valore aggiunto di un calciatore è quell’età meravigliosa che va dai 20 ai 30-35 anni». 

(Corriere dello Sport)