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Repice: “Napoli? Senza infortuni lotta vera all’Inter. La lotta Champions…”
Francesco Repice, giornalista, voce storica di Radio Rai, è intervenuto su Radio Tutto Napoli per parlare di alcuni temi d'attualità nel campionato di Serie A. Queste alcune delle sue considerazioni:
In questa corsa Champions cosa ti aspetti da qui alla fine?
"Dico la verità: domenica sera ho visto una squadra molto forte e in grandissima salute. Una squadra che, come dicevo mesi fa, era facilmente migliorabile ed è stata migliorata bene. Ha un attaccante che in questo momento è il più forte della Serie A. Sto parlando dell’Atalanta. Il lavoro di Gasperini è stato enorme: è uno di quegli allenatori, come Conte, che cambiano il volto di una società. Per questo mi sembra una squadra molto lanciata. Poi il calcio è strano: bastano due palle inattive e cambia tutto. Però la Roma che ho visto l’altra sera è una squadra forte e le squadre di Gasperini in questo periodo della stagione iniziano a volare. Il Napoli però, insieme al Milan, in questo momento è avvantaggiato dalla classifica. Diciamo che Napoli e Milan hanno la priorità, ma dietro la Roma secondo me è quella che ha più slancio."
Conte è l’allenatore perfetto per il Napoli anche per l’anno prossimo?
"Conte è l’allenatore perfetto per il Napoli, per il Manchester United tra due anni, per chiunque. Se Conte si siede su una panchina, vince. E se va male arriva comunque in Champions League, a meno che non si rompano tutti i giocatori. Durante una stagione possono succedere tantissime cose: scelte tattiche, cambi, dichiarazioni. Ma quando tiri le somme e vedi cosa ha fatto Antonio Conte sulla panchina del Napoli, capisci che stiamo parlando quasi di fantascienza. Tutti sono criticabili, certo, ma bisogna essere seri: per me Conte è l’allenatore ideale per tutti. E credo anche che resterà a Napoli."
Il Napoli al completo sarebbe stato la squadra più forte del campionato, anche più dell’Inter?
"È un gioco aritmetico impossibile da fare. Se non hai i fattori, come fai a risolvere l’operazione? Però è chiaro che con tutti gli uomini al massimo della condizione il Napoli avrebbe tenuto testa all’Inter. Non so chi avrebbe vinto, ma sicuramente sarebbe stata una lotta vera. Il paradigma è quell’ora di gioco contro il Chelsea: per un’ora il Napoli li ha messi sotto, li ha frastornati. Poi però il Chelsea ha iniziato a cambiare uomini dalla panchina e Conte si è girato e non aveva le stesse alternative. È lì la differenza. Però per un’ora il Napoli ha giocato anche meglio del Chelsea. Quello è il paradigma: con tutti in piena efficienza il Napoli sarebbe stato lì a giocarsela fino alla fine."
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