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Toni: “Guardiola? Sarebbe affascinante all’Inter, Juve o Milan. CT no perché…”
Luca Toni, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato della scelta di Guardiola di lasciare il Manchester City e delle suggestioni legate all'Italia per il suo ex compagno di squadra: «Pep è legato al suo passato e all’Italia. Tra i suoi sogni c’è anche quello di allenare il Brescia. Ma con tutto il bene che noi tutti vogliamo al club, non penso che i tempi siano ancora maturi».
Come vedrebbe Guardiola ct dell’Italia?
«Non ce lo vedo, almeno ora. Pep è un vincente e giustamente vuole guidare squadre in cui può alzare dei trofei. Amiamo tutti la Nazionale. Io ho anche provato l’emozione più grande, alzare la Coppa del Mondo. Ma non è quello il punto».
Cioè?
«Guardiola è un fenomeno, mentre l’Italia per la terza Coppa del Mondo di fila starà a guardare. Se Pep diventasse ct, probabilmente riporterebbe l’Italia al Mondiale. Alzare la Coppa, però, è un altro discorso, lo sappiamo tutti. E lui vuole trionfare. Pep è il migliore, non un mago. A parte Donnarumma e Tonali, non abbiamo tanti campioni. Quello del ct penso che sia l’ultimo dei problemi del nostro calcio. Abbiamo avuto molti allenatori bravi in Nazionale negli ultimi anni, eppure... Se qualcuno della federazione mi chiedesse un parere su Pep, risponderei schiettamente: “Guardiola? Partiamo facendo giocare gli italiani nei vivai e ricominciamo a insegnare nei settori giovanili come si marca e ci si smarca...”. Queste sono le priorità, non i ct».
Vedrebbe meglio Guardiola su una panchina di Serie A?
«Perché no? È affezionato ai club in cui ha giocato, ma la Roma ha appena avviato un ciclo con Gasperini. Sarebbe affascinante vederlo al Milan, alla Juve o all’Inter. Prendere Pep, però, significa aver voglia di investire e vincere».
Se Guardiola scegliesse la Serie A, le piacerebbe entrare nel suo staff?
«Preferisco stare con lui a cena. Lavorare con Pep sarebbe bello, ma non è da tutti. Parliamo di un allenatore h24, esigente con se stesso e con chi gli sta accanto. Sarebbe una esperienza super, però adesso non farebbe per me: tra televisione, podcast e padel mi diverto tanto. Dopo tanti anni in giro, voglio godermi un po’ la famiglia».
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