Il commento di Trevisani sulle ambizioni dell'Inter e delle italiane in Champions League
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Allora, sull'Inter ti dico una cosa: io penso che la strada che l'Inter ha intrapreso e la strada che l'Italia ha intrapreso in Serie A per portarla in Europa ci vorrà del tempo, perché non è come quando giochi in Serie. Il Brugge ha fatto un gol, poi ne ha fatto un altro, poi ne ha fatto un altro, poi ne ha fatto un altro e avrebbe potuto farne un altro. Non se n'è fregato proprio di difendere. Quindi quando giochi a dare un colpo e a prendere un colpo, a un certo momento, poi dopo sei in difficoltà se non converti, perché dopo tu vai dieci, gli altri vanno cinque, ma se i loro cinque fanno quattro gol e tu vai dieci fai tre gol, perdi quattro a tre.
Psicologicamente tu entri in campo sempre con questa convinzione che sei più forte e quindi entri più piano. E questo può succedere, c'è anche una parte probabilmente tattica, perché magari non tutti i giocatori dell'Inter sono bravissimi a rinculare o a difendere il verso alla loro porta. E va bene. Però secondo me c'è anche un problema di livello. Cioè se tu perdi sette partite su otto in Champions League, non è più pensavo di vincere, o un problema tattico. È un problema di livello.
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