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È bastato un tempo all'Inter per avere la meglio sulla Lazio e conquistare la decima Coppa Italia della sua storia. I nerazzurri chiudono così una stagione straordinaria conquistando scudetto e Coppa Italia, un double che mancava dal 2010. "C'è solo l’Inter, come intona l’inno ufficiale. Scudetto e Coppa Italia, Chivu ha centrato il Doblete sedici anni dopo Mourinho. Non c’è stata partita, il copia e incolla di sabato in campionato".
"Uno strapotere all’Olimpico. Divario incolmabile. La Curva Nord, di nuovo piena e maestosa nella sua coreografia, ha chiuso cantando Lucio Battisti e gli inni laziali. Poca Lazio, tutta alla fine, ma i rimpianti sono contenuti. Di più Mau non poteva combinare: è già stato esagerato qualificarsi alla finale eliminando Milan, Bologna e Atalanta. Per battere l’Inter sarebbe servito Tom Cruise. Missione impossibile", sottolinea il Corriere dello Sport.
"L’unico modo, se ne esiste uno possibile per disinnescare l’Inter, era difendere. La Lazio, però, ha rinunciato e ha difeso malissimo, riuscendo nell’impresa di farsi due gol da sola. Nel secondo tempo niente o poco è cambiato. L’Inter ha continuato a tenere palla e non ha infierito, altrimenti ne avrebbe segnati altri due o tre. La Lazio, salendo, rischiava di scollarsi. Noslin ha mancato il bersaglio. Qualche sussulto con i cambi. Cancellieri per Isaksen, Chivu aveva riportato Zielinski in regia. Modalità gestione. Sarri, prigioniero di un box in Monte Mario, ha concesso il passo d’addio a Pedro. Sono venuti fuori gli antichi veleni di un anno fa. Un altro dei motivi per cui sarebbe stato impossibile sorprendere l’Inter".
(Corriere dello Sport)
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