fcinter1908 ultimora Ecco il vero nemico dell’Inter. Cosa ha ricordato il derby. Una domanda per nerazzurri e Milan

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Ecco il vero nemico dell’Inter. Cosa ha ricordato il derby. Una domanda per nerazzurri e Milan

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
La domanda che si pongono all'Inter come al Milan, a dieci giornate dalla fine del campionato

Inutile nasconderlo, la sconfitta nel derby è stata una mazzata per l'Inter. A far riflettere, più che il risultato, è la prestazione dei nerazzurri apparsi stanchi e svuotati, paradossalmente senza motivazioni, quando di motivazioni ce n'erano a palate. "Quanto valgono davvero sette punti? È la domanda che si pongono all'Inter come al Milan, a dieci giornate dalla fine del campionato. I nerazzurri hanno un buon margine e, in teoria, vincendo sempre potrebbero arrivare a quota 97", sottolinea Repubblica.

"La sconfitta di domenica impedisce all'Inter di considerare il titolo già in cassaforte. La stagione dei nerazzurri, pur con una media punti di 2,39 (5 sconfitte e un solo pareggio), è stata macchiata dai risultati nei big match, in campionato e in Champions (con annessa eliminazione ai play-off col Bodø). Il Milan, che fin qui ha perso tanti punti con le squadre medie e piccole, può cavalcare emotivamente il successo con l'Inter. Allegri lavora da mesi sulla convinzione della squadra, che è solida in difesa (è la migliore in serie A) ed è sempre più unita. E allora, c'è ancora uno scudetto da assegnare?".

"Vincere lo scudetto perdendo entrambi i derby: per l'Inter sarebbe la prima volta. L'ansia di portare a casa un trofeo è il vero nemico dei nerazzurri. E segna la distanza psicologica con il Diavolo, che ha cominciato la stagione con meno pressioni. Sabato l'Inter riceverà l'Atalanta, domenica il Diavolo sarà a Roma con la Lazio. Allegri poi giocherà con Torino e Napoli (al Maradona), Chivu a Firenze e a San Siro con la Roma (poi avrà il Como). A quel punto il destino del campionato sarà più chiaro". 

"Anche la condizione delle rose può incidere. Allegri ha quasi tutti a disposizione (mancano Gabbia, Loftus-Cheek e Gimenez). L'Inter, invece, ha pagato nel derby l'assenza di Lautaro, che rientrerà a cavallo della sosta, Çalhanoglu, alle prese con nuovi guai muscolari, oltre a Dumfries e Thuram. Il recupero progressivo di alcuni titolari potrebbe restituire equilibrio a Chivu. C'è poi il tema delle energie. Uscita dalla Champions, l'Inter si è ritrovata in una condizione simile al Milan: potrà concentrarsi sul campionato, con l'unica variabile della Coppa Italia (il 21 aprile il ritorno con il Como in semifinale). In questo equilibrio tra inerzia e speranza si giocherà lo sprint scudetto. L'Inter resta la squadra da battere. Ma il derby ha ricordato che nulla è deciso: se i nerazzurri rallentano, il Milan può riaprire la corsa".

(Repubblica)