Intervenuti ai microfoni di Radio Deejay durante Deejay Football Club, Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa hanno parlato dell'inchiesta arbitrale. Parte Zazzaroni: "Parliamo anche dalla cagata dell'inchiesta. Abbiamo scoperto che esistono addetti agli arbitri della Serie A e gli addetti ai club della Federacalcio, Pinzani e De Marco, secondo voi di cosa parlano? Della qualità della direzione? Se uno è antipatico o simpatico alla squadra ma non arrivano a Rocchi, perché non lo volete capire? Doveri era numero 1 come votazioni, Colombo era 4°. Quando Rocchi spiegherà queste cose, probabilmente avremo simpatiche sorprese"

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Zazzaroni: “Cagata di inchiesta, avremo simpatiche sorprese” Gli danno dell’interista: replica show
Interviene Caressa: "Apprezzo da garantista la tua posizione garantista, quando c'è di mezzo la magistratura c'è bisogno di leggere le carte prima". Replica Zazzaroni: "La denuncia è del maggio 2025, se il PM Ascione ha elementi probatori della gestione truffaldina di Rocchi, perché gli permette di designare per un altro anno? Questo mi lascia perplesso". Caressa risponde: "Perché non è il suo compito"
Zazzaroni aggiunge: "Sai come finirà l'inchiesta? Quando parleranno con Rocchi che non parlerà finché non vedrà gli atti". Caressa interviene: "Le carte però non possono andare in Procura. C'è tensione in Procura per come è stato affrontato l'argomento, è emerso questo tra il Capo della Procura e il PM, pare". La replica di Zazzaroni: "Conoscendo Rocchi molto bene e seguendo i fatti degli arbitri da 8 anni molto bene, sono sicuro che al massimo si passerà alla leggerezza, non al reato: il problema è la differenza è tra legalità e legittimità".
Caressa aggiunge: "Si evince con certezza che l'ambiente arbitrale era un disastro, un casino organizzativo, grande confusione gestionale e questo si è visto negli ultimi 2 anni". Zazzaroni chiosa così: "Quelli di Zappi volevano far fuori Rocchi, lo sapevano tutti e l'hanno fatto fuori".
Zazzaroni, poi, riceve un messaggio di un ascoltatore in radio che lo etichetta come interista, la replica del direttore del CorSport è emblematica: "Non sono interista, ero a Roma l'altro giorno e uno mi fa 'oh interista'. E' un'offesa? Non sono juventino, interista, milanista o romanista. Sono bolognese e non me ne frega un cazzo di nessuno. Sono talmente interista che mi hanno dedicato uno striscione fuori a San Siro "Zazzaroni pezzo di merda", pensate quanto sia interista"
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