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fcinter1908 calciomercato mercato inter Calhanoglu, l’Inter nel cuore. Con Chivu centralità aumentata. Futuro? Sa che a Milano…

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Calhanoglu, l’Inter nel cuore. Con Chivu centralità aumentata. Futuro? Sa che a Milano…

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Il centrocampista guiderà la Turchia al Mondiale. Nonostante le sirene turche, resta legatissimo a Milano

Dopo un lungo inseguimento, Hakan Calhanoglu può finalmente guidare la sua Turchia al Mondiale. Un sogno che si è avverato quello del centrocampista nerazzurro che in America avrà la fascia al braccio. Leader in nazionale e anche all'Inter dove con Chivu ha un ruolo ancora più centrale, ma il mercato è sempre sullo sfondo quando si parla di Hakan.

"L’anno scorso si parlava solo e soltanto di Galatasaray, quest’anno invece Calha è finito in mezzo alla campagna elettorale del Fenerbahce. Uno dei candidati, il discusso Hakan Safi, lo aveva pubblicamente trasformato nel proprio gagliardetto per il nuovo corso. Anche dopo il voto, con la vittoria di Aziz Yildirim, il rumore di fondo non è cambiato: è emerso che pure il nuovo patron dei gialloblù avrebbe lo stesso obiettivo".

"Da un lato sente il fascino di un ritorno in grande stile sul Bosforo, dall'altro è legatissimo al nerazzurro e sa che a Milano potrebbe continuare una carriera ai massimi livelli europei. Anzi, se possibile, con Chivu la centralità è perfino aumentata. Lo stesso allenatore romeno è pronto a barricarsi in viale della Liberazione pur di bloccarlo, nell’eventualità di nuove tentazioni", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

"È una dinamica che si ripete ciclicamente: Istanbul chiama, lui non chiude mai completamente la porta, ma alla fine resta dov'è. È successo più volte e anche quest'anno il copione sembra simile, anche se proprio il Mondiale è una variante imprevedibile sul canovaccio: per Calha è una novità, ma anche l’evento atteso da una vita, il passo che cambia la carriera. Sui propri canali social ha spesso raccontato il rapporto con il Paese della sua famiglia come una storia di appartenenza e orgoglio, ma anche quando parla di Milano e del nerazzurro ha gli occhi a cuoricino".

(Gazzetta dello Sport)