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Inter, ecco perché Chivu andrà avanti col 3-5-2 e cosa cambia sul mercato

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Il tecnico nerazzurro, in accordo con la società, andrà avanti col 3-5-2

Quando Cristian Chivu è stato chiamato ad allenare l'Inter, tra le idee del tecnico c'era anche quella di cambiare modulo. Da sempre Chivu predilige il 4-3-3, ma senza esterni d'attacco con determinate caratteristiche, è un modulo difficile da proporre. L'allenatore ha fatto di necessità virtù, ha capito che scalfire alcune certezze a un gruppo devastato dal punto di vista psicologico, avrebbe potuto rappresentare il classico colpo di grazia. Allora niente cambio modulo, 3-5-2 e antiche certezze.

"All’Inter ha raccolto innanzitutto l’eredità del suo predecessore e quindi quel 3-5-2 che non ha più abbandonato. Ha degli esterni in grado di dare spinta e regalare ripiegamenti efficaci (oltre a piedi educatissimi come quelli di Dimarco e Dumfries), tre colonne dietro (si ripartirà dall'esperto Akanji sicuramente) in grado anche di far partire l'azione (Bastoni ha dimostrato di saperlo fare) o di lanciarsi in qualche sortita in avanti (vedi Bisseck), due mezzali di gamba e copertura (il miglior Barella è un elemento insostituibile e Sucic ha fatto già qualche prova da vice Mkhitaryan, oltre che in cabina di regia), un regista "pendolo" efficace anche dalla distanza (qualità condivisa da Calhanoglu e Zielinski) e davanti un tandem di centravanti (da pescare e combinare nel poker di scelte a disposizione)", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

"Ogni tanto qualche leggera variazione sul tema c’è stata, tanto da portare a ipotizzare una voglia futura di ritorna alla difesa a quattro. Basta guardare anche all’ultima giornata di campionato, sabato scorso al Dall’Ara: contro il Bologna Chivu ha terminato la partita con un sorta di 4-2-3-1 con Cocchi-Carlos Augusto-Bisseck-Luis Henrique dietro, Zielinski e Mkhitaryan al centro, poi Diouf, Topalovic e Bonny alle spalle di Pio".

"Tuttavia basta guardare gli interpreti e pensare al contesto di una gara che non aveva più niente da regalare per “relegare” questa Inter un po’ inedita nel cassetto degli esperimenti. Per il futuro, infatti, ora appare chiara la volontà dell’allenatore (ma anche del club più in generale) di andare avanti col collaudato sistema di gioco che tanto ha fatto gioire i tifosi. Il mercato dunque potrà proseguire con la ricerca di elementi adatti al 3-5-2 e, ad esempio in chiave difesa, i nomi di Tarik Muharemovic e Oumar Solet si inseriscono perfettamente in un contesto simile. E tutto torna".

(Gazzetta dello Sport)