Migliorare una squadra che ha appena vinto scudetto e Coppa Italia non sarà facile. La dirigenza dell'Inter si appresta ad affrontare un'estate movimentata sul piano del mercato. L'idea è di puntellare una rosa che vedrà diversi giocatori in scadenza lasciare Milano.

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L’Inter ha dovuto fare i conti con un doppio vincolo. Superare il 352? La priorità di Chivu…
"L’Inter del double è nata con un mercato pensato per migliorare la profondità della rosa, soprattutto in attacco, e dunque aggiungendo alternative al blocco dei titolari. L’Inter chiamata a difendere lo scudetto dovrà invece provare a superare la cornice di “squadra difficilmente migliorabile” che ha indirizzato le strategie nerazzurre nelle ultime stagioni. S i è trattato, finora, di fare i conti con un doppio vincolo. Il primo è quello economico, non si scappa. Per arrivare a giocatori più forti bisogna ragionare su calciatori che gli altri pagano 80-100 milioni e questo non è stato possibile nelle ultime estati come non lo sarebbe neanche in quelle che verranno, con l’eccezione di un’operazione a effetto che rappresenti l’immagine dell’Inter targata Oaktree", sottolinea il Corriere dello Sport.
"Il secondo vincolo è quello tattico. Se il blocco titolare è difficilmente migliorabile alle condizioni economiche che l’Inter s’è data, la scorciatoia sarebbe quella di superare il 3-5-2 e creare lo spazio che adesso non c’è per un giocatore con caratteristiche differenti da tutti gli altri. Una strada potrebbe essere (ma non sarà) l’abiura della difesa a tre, rimescolando esterni e mediani. L’altra quella di inserire un uomo in più davanti, trasformando la coppia gol in un triangolo. Che poi è quello che l’Inter aveva provato a fare la scorsa estate con Lookman, per dire, e che resta una priorità di Chivu anche per l’anno che verrà: garantirsi più soluzioni e maggiore imprevedibilità in zona gol".
"Può sembrare strano per una squadra che ha già prodotto 118 reti in 53 gare, lo diventa meno ragionando in una prospettiva più ampia, quella della Champions. Questo concetto di migliorare attraverso la contaminazione non è solo declinabile con una variazione sul tema tattico ma anche, banalmente, portando dentro giocatori con caratteristiche differenti da tutti gli altri: la fisicità di Koné, per esempio, aggiungerebbe qualcosa, è un dato di fatto".
(Corriere dello Sport)
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