Anan Khalaili (2004) è un acquisto completamente diverso da tutti gli altri. E non perché chi vi scrive lo conosca alla perfezione, cosa ragionevolmente impossibile. Non si sta parlando di caratteristiche tecniche o tattiche ma di impatto sulla squadra. O almeno impatto presunto.

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Inter, perché Khalaili è diverso da tutti gli altri. Compresi Sucic, Esposito e il futuro difensore
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Non c'è stato, finora, un acquisto del "nuovo mercato" (quello dei giovani di prospettiva e dell'addio ai parametri zero e ai giocatori con ingaggi alti ma cartellini bassi o nulli) che abbia avuto, in partenza, il peso specifico che dovrà avere l'esterno prelevato dall'Union Saint-Gilloise.
Mi spiego meglio: Luis Henrique e Diouf, gli acquisti più discussi dell'ultimo corso, non avevano sulla carta il compito di sostituire alcun titolare. Luis Henrique poteva averlo in caso di addio di Dumfries ma, di fatto, ha giocato solo per l'infortunio dell'olandese. Diouf, poi, non ha mai avuto pretese da titolare.
Ma anche salendo di livello, la differenza con Khalaili è evidente: Sucic è un profilo di ben altra caratura ma anche lui è arrivato non per fare il titolare inamovibile (lo diventerà). Per gli attaccanti, poi, il periodo di apprendistato è ancora in corso. Bonny e Pio Esposito, uno acquistato e l'altro promosso, ovviamente non sono stati presi per sostituire nell'immediato due pilastri come Lautaro e Thuram.
Discorso a parte merita Akanji ovviamente. Uscito un titolare, è entrato un titolare di esperienza: di fatto l'unica eccezione (per ora) nel nuovo corso. Ma vado oltre: persino il futuro difensore potrebbe avere un periodo di inserimento, dal momento che la stagione potrebbe iniziare tranquillamente (e mi stupirei del contrario) con il trio Bisseck-Akanji-Bastoni.
Khalaili non avrà questa 'fortuna'. E' il primo vero colpo di prospettiva con pretese da titolare. Questo, per il giovane israeliano, comporterà un vantaggio e uno svantaggio: il vantaggio è che probabilmente avrà da subito tanti minuti a disposizione, lo svantaggio è un carico di pressione non indifferente. In primis per il compito di sostituire un totem come Dumfries. E poi per la consueta fretta che spesso contraddistingue i giudizi sui nuovi acquisti.
Khalaili (spiegata l'eccezione Akanji) è il primo vero nuovo titolare di una squadra che ha fatto della continuità il marchio di fabbrica degli ultimi anni. Martinez, Bisseck, Akanji, Bastoni, KHALAILI, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco, Lautaro, Thuram.
Basta snocciolare la probabile formazione per rendersi conto della diversità dell'acquisto di Khalaili. Non più un giovane da inserire gradualmente ma il primo giovane titolare. Il carattere (almeno a sentire il padre) non manca al talentuoso classe 2004. Ne avrà bisogno. La sua fortuna è che il gruppo Inter, in questi anni, ha sempre favorito l'inserimento dei nuovi arrivati. E un gruppo così potrà essere la carta in più, per Khalaili, per bruciare le tappe.
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