In casa Inter c'è amarezza per l'eliminazione dalla Champions League ma ora il focus è sul campionato e la Coppa Italia, per provare a portare a casa due dei quattro obiettivi stagionali.

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Mercato Inter, quanti big via a giugno? Ecco chi è ritenuto intoccabile e chi può partire
"In primis c’è l’aspetto sportivo, ovviamente. L’eliminazione dalla Champions ad opera del Bodo/Glimt nel playoff, non può che rappresentare una grossa delusione a livello di immagine per il club che probabilmente vincerà lo scudetto e che a maggio 2025 arrivò a giocarsi la finale della competizione contro il Psg. Poi c’è l’aspetto economico che potrebbe avere un peso fra quattro mesi, quando inizierà un calciomercato nel quale la società dovrà inevitabilmente ritoccare l’organico in virtù innanzitutto di tanti contratti in scadenza (Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian, Mkhitaryan). Non era da escludere prima, non lo è ora soprattutto dopo il ko con i norvegesi, la possibilità di dover cedere almeno un big per fare cassa e avere così maggiore disponibilità per completare i diversi acquisti che serviranno per rinforzare la rosa di Chivu in più reparti. Gli indiziati? Thuram, Bisseck, Dumfries, senza dimenticare Frattesi e pure Calhanoglu, sempre che non arrivino proposte indecenti per giocatori oggi ritenuti intoccabili come Bastoni, Dimarco e Pio Esposito", l'analisi di Tuttosport.
Lo scorso anno l'Inter arrivò in finale e incassò circa 136 mln dai ricavi UEFA, una cifra astronomica che ha permesso ai nerazzurri di chiudere il bilancio 2024-2025 in attivo. La mancata qualificazione agli ottavi ha fatto perdere al club una ventina di milioni circa: gli 11 milioni certi che la Uefa avrebbe versato col passaggio del turno, a cui si sarebbero aggiunto poi quelli della vendita dei biglietti della partita casalinga contro una tra City e Sporting.
"Il club di Viale della Liberazione, chiaramente, non aveva messo nelle sue stime un incasso simile a quello della passata annata, però gli ottavi erano un traguardo immaginabile e con un’ottantina di milioni in cassa, l’Inter, dal punto di vista economico, sarebbe stata a posto. Non che 71.27 siano un brutto ricevere, tutt’altro, ma qualcosa potrebbe cambiare a livello di progettazione del mercato. In questo senso va tenuta presenta una frase rilasciata dal presidente Beppe Marotta prima della sfida di martedì col Bodø/Glimt proprio a riguardo di cosa comporterebbe una mancata qualificazione agli ottavi: «E’ chiaro che se dovessimo mancare questo appuntamento, andremmo a rimediare l’aspetto bilancistico in corsa. Ma non è un problema»", chiosa Tuttosport.
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