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Inter, Palestra aveva dato la parola: c’era l’accordo con l’Atalanta, club deluso

Inter, Palestra aveva dato la parola: c’era l’accordo con l’Atalanta, club deluso - immagine 1
Il terzino ha scelto il Chelsea dopo aver dato da tempo la parola ai nerazzurri: il dietrofront davanti all'offerta dei Blues
Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 

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Marco Palestra non giocherà nell’Inter. Oggetto del desiderio a lungo del club nerazzurro, il classe 2005 ha cambiato idea e ha accettato l’offerta del Chelsea, che nelle ultime ore gli ha offerto uno stipendio più che doppio rispetto a quello che aveva già accettato in nerazzurro.

Come riferisce La Gazzetta dello Sport, Palestra  è passato nel giro di qualche ora dai 2,5 milioni a salire, concordati con il presidente Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio, ai 6 circa tutto incluso che mette sul piatto in un colpo solo la società di Londra.

Inter Palestra

“Non vestirà la maglia dell’Inter, che aveva desiderato a lungo e che gli era stata cucita addosso su misura: nonostante avesse dato da tempo la parola ai nerazzurri, che nel frattempo per lui si erano svenati davanti alle richieste dell’Atalanta, il 21enne azzurro ha cambiato idea con una piroetta - scrive la Rosea -. Nel mercato può capitare, si volteggia sempre sulle punte, soprattutto se in un’operazione girano così tanti denari tra trasferimento e commissioni milionarie per gli agenti”.

Cifra considerata completamente fuori mercato dall’Inter, che non vuole rilanciare e avvicinarsi a quelle altezze per un giovane con un solo anno di vera Serie A alle spalle. Il club nerazzurro cercherà altrove l’erede di Dumfries.

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Palestra avrebbe rappresentato il primo grande colpo della gestione Oaktree:

“Era arrivato, infatti, il lasciapassare dai piani alti della proprietà, convinta dopo alcune riunioni della bontà di questo maxi-investimento da 50 milioni, decisamente fuori scala rispetto agli altri fatti finora: sarebbe stato spalmato negli anni e avrebbe rinsaldato l’anima italiana della squadra, condizione necessaria per vincere”.

La Gazzetta conferma che c’era l’accordo tra Inter e Atalanta:

“Così, grazie all’autorizzazione di Oaktree, Marotta e Ausilio avevano trattato con l’Atalanta fino a raggiungere un accordo con la Dea da 45 milioni più 5 di bonus”.

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L’Inter contava di annunciare Palestra a metà di questa settimana, prima dell’arrivo dell’uragano Chelsea.

“Il Chelsea osservava sotto traccia, sornione, poi ieri ecco il cambio di scenario durante l’incontro tra gli uomini di mercato nerazzurri e il procuratore di Palestra, Alessandro Lucci. L’agente, che aveva trovato a suo tempo l’accordo con i nerazzurri, ha raccontato di avere in mano l’offerta shock del Chelsea, ragion per cui avrebbe accompagnato ben volentieri il suo assistito nel ricco viaggio oltre la Manica”.

I Blues hanno offerto all’Atalanta 55 milioni, con annessa quota sulla futura rivendita. Inoltre c’è un altro fattore da non dimenticare, ovvero le due proprietà: “Da un lato c’è il Chelsea controllato da BlueCo, il consorzio statunitense guidato da Todd Boehly, dall’altro c’è Stephen Pagliuca, storico dirigente di Bain Capital e già proprietario dei Boston Celtics, arrivato da tempo in sostegno ai Percassi a Bergamo”.

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La Gazzetta rivela la reazione dell’Inter:

“La società è quindi delusa, quasi furibonda, dalla coda di una trattativa che considerava chiusa a doppia mandata e ribaltata dall’entourage del giocatore”.

Ora, a rovesciare nuovamente lo scenario, potrebbe essere solo un nuovo dietrofront di Palestra:

“In questo contesto, potrebbe rovesciare il tavolo soltanto lo stesso Palestra: del resto, lui stesso aveva sempre detto di considerare una big di A come la scelta migliore per crescere ancora e poi chissà, un giorno, volare da altre grandi del Continente. Al momento non ci sono indizi che lascino pensare a uno scenario di questo tipo, anzi ci si immagina un annuncio rapido del Chelsea, che faccia felice le tasche di tutti”.