"La caviglia ha tradito Julian, che ha ricominciato a correre sul campo dello Sporting KC soltanto nelle ultime ore. E così il candidato titolare del ct Scaloni, del quale si è discusso più per l’offerta shock da 150 milioni del Real Madrid, deve recuperare lo svantaggio rispetto al collega, con il quale tra l’altro ha stabilito negli anni un solido rapporto. Resta da capire se i due potranno mai giocare insieme, in un ipotetico 4-3-1-2 con Messi alle spalle. Forse è una pretesa eccessiva in termini di equilibrio ma se tutti si sacrificano... Intanto i numeri svelano che Lautaro non merita di giocare solo perché Julian è convalescente: quarto nella classifica dei marcatori argentini di ogni tempo davanti a Diego Armando Maradona, il capitano dell’Inter ha segnato 8 gol nelle ultime 10 presenze con la nazionale cominciando la partita solo in 7 occasioni. Alvarez nelle ultime 10, l’ultima delle quali a marzo in amichevole contro lo Zambia, è arrivato a 3. Forse le gerarchie si potrebbero discutere lo stesso".
"Paradossalmente l’incidente di Bodo, con ricaduta al polpaccio dopo la doppietta di Pasqua contro la Roma, è diventato un grande alleato nel progetto di Lautaro: rivincere il Mondiale, stavolta da primattore, dopo aver infilato scudetto e Coppa Italia, oltre al titolo di capocannoniere della Serie A. È un triplete che non avrebbe mai immaginato di poter completare. Poter sfidare il caldo senza essere spremuti – ieri la squadra si è allenata a 32 gradi ma in Missouri sono previste tempeste di pioggia e temperature in risalita – è un sicuro vantaggio. Lo scorso anno Lautaro aveva giocato 55 partite. Stavolta si è fermato a 48, nemmeno tutte intere. Un presupposto di freschezza necessario per arrivare a New York, il traguardo agognato da tutte le squadre, con sufficienti energie", aggiunge Gazzetta.
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