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L’Inter doveva chiudere prima Palestra? Musmarra: “Da Moratti e Zhang ad Oaktree…”
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Intervenuto sul suo canale Youtube, Alfio Musmarra ha parlato così dell'operazione Palestra, ormai deflagrata dopo l'irruzione del Chelsea: "Posso capire il malumore dei tifosi ed è anche la mia ma bisogna fare delle considerazioni più profonde: quando sento dire che bisognava chiuderlo prima Palestra, come si fa a dirlo con tutta la buona volontà? Per chiuderlo prima serviva un accordo tra tutte le parti in causa. L'Inter ha un fondo come proprietario, non c'è più Moratti, non c'è più Zhang che quando decideva di fare una cosa la faceva in maniera rapida e veloce.
Oggi c'è un fondo, come anche altri club, e per far capire determinate operazioni serve tempo. E questa è una problematica evidente e che c'è, con cui bisogna anche scontrarsi. L'Inter ha alzato l'offerta, Marotta e Ausilio hanno lavorato tanto con Chivu per far rendere alla proprietà che servisse un rinforzo di questo tipo se poi si parla di Champions League. L'Atalanta partiva da cifre importanti, aveva tutta la convenienza a tergiversare per far sì che arrivi un altro club. Quando vendete qualcosa, aspettate o accettare l'offerta minore?
Nell'incontro di ieri l'Inter si aspettava di formalizzare, si presenta per chiudere la trattativa ed è stato comunicato che è arrivata l'offerta del Chelsea. Palestra fino a qualche ora prima aveva dato priorità all'Inter, ha visto i quasi 6 mln di euro, l'Inter ne metteva 2,5 e il giocatore ha fatto una scelta economica. Non siamo un campionato elitario ma di passaggio e lo sappiamo, quando arriva qualcuno che fa un'offerta nettamente superiore alla tua, sei tagliato fuori. 53 mln per un ragazzo che ha fatto un anno di Serie A mi sembra una cifra rilevante. Ve la dico tutta? Se devo spendere 60 mln, li spendo per Nico Paz, io personalmente".
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