Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui

calciomercato
Palestra vuole solo l’Inter: un dettaglio fa sorridere i nerazzurri. Oaktree e il fattore Chivu
La trattativa tra Inter e Atalanta per Marco Palestra si è cristallizzata giorni, forse settimane. I due club rimangono ancorati sulle proprie valutazioni, la distanza è di circa 10 milioni. In Viale della Liberazione si sono spinti fino a 45 milioni bonus compresi, mentre il club bergamasco continua a chiederne 55. L'aspetto che gioca a favore dell'Inter è la volontà del giocatore di vestire proprio la maglia nerazzurra come conferma il Corriere dello Sport.
"Nei pensieri di Palestra c’è solo l’Inter. Chiaro che lo scenario possa sempre cambiare: fa parte del mercato. Ma, di solito, per carattere, quando l’esterno prende una decisione, resta fermo su quella e non c’è verso di fargli cambiare idea. Sin dall’inizio l’idea di Palestra è stata quella di rimanere in Italia e non di farsi attirare dalle sirene estere, nemmeno da quelle più seducenti della Premier. I primi contatti con l’Atalanta hanno evidenziato una distanza considerevole tra offerta e domanda. Serve un rilancio, uno sforzo in più. Che finora non è arrivato anche perché occorre convincere Oaktree, che ha già fatto un’eccezione rispetto ai suoi parametri standard, ad andare oltre".
"Il tema è caldo nelle stanze di viale Liberazione. Ottimismo e fiducia non mancano, ma un vero e proprio via libera non è arrivato. Sempre a proposito di fiducia, ad alimentarla ci sono anche i rumors che rimbalzano da Bergamo. L’aspetto più importante è che non siamo davanti ad una vicenda simile a quella di Lookman. Se per il nigeriano era stato eretto un muro, per Palestra, invece, c’è la piena disponibilità alla cessione: ottenendo il massimo possibile, però. In aggiunta - dettaglio che ha già fatto sorridere l’Inter -, anche l’Atalanta pensa di vendere il suo gioiello in Italia e non all’estero".
"Chivu è il primo ad aspettarlo. Il rischio potrebbe essere la pressione che gli finirà addosso nel momento in cui l’Inter dovesse effettivamente investire una cinquantina di milioni per il suo cartellino. Insomma, occorrerà sicuramente un pizzico di pazienza, perché il balzo sarà importante: l’Unipol Domus non è San Siro. Chi meglio di Chivu, però, può riuscire a gestire un momento del genere e accompagnare un ragazzo che si è appena affacciato al grande calcio? L’esempio in questo senso è Pio Esposito, che il salto lo ha fatto dalla Serie B e da La Spezia. Forse anche per questo motivo Palestra ha scelto l’Inter...".
(Corriere dello Sport)
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/6f38759ace1c52a87824387730e06327.jpg)

