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Alfredo Pedullà, nel suo editoriale per Sportitalia, è tornato sul mancato arrivo all'Inter di Marco Palestra, poi finito al Chelsea. Ecco le parole del giornalista:
"Tornando a Palestra, probabilmente l’Inter pensava di poter avere la sponda di Alessandro Lucci, l’agente che in nerazzurro aveva portato prima Correa e poi Cuadrado. Ma se qualcuno, ancora oggi, pensa che nel calcio possano esistere riconoscenza o amenità del genere, probabilmente è troppo ingenuo e non si rende conto di quale mondo frequenti. Soprattutto nel calcio contano solo i soldi: non ci sono amici che tengano davanti a un privilegio del genere. E lo stesso Ausilio ha riconosciuto, con la medesima onestà, che non si può competere con club capaci di ribaltare il tavolo con mostruose e improvvise offerte. Punto".
"Il rapporto oggi è questo: in Premier League fanno rilanci da dieci milioni quando noi ci aggrappiamo ai bonus o a 500 mila euro in più o in meno. È una differenza talmente evidente che sarebbe il caso di non perderci troppo tempo. Nel senso che, quando su un tuo obiettivo c’è il collega inglese, è meglio salutare e prendere un’altra direzione".
(Fonte: Sportitalia)
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