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ROME, ITALY - MAY 22: AS Roma player Manu Koné during a training session at Centro Sportivo Fulvio Bernardini on May 22, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)
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Entro il 30 giugno, scadenza del settlement agreement firmato nel 2022, la Roma dovrà vendere qualche pezzo pregiato della sua rosa. Il club giallorosso può registrare una perdita aggregata di massimo 60 milioni, sommando gli esercizi 2023-24, 2024-25 e 2025-26. "Considerando che le perdite nei primi due bilanci attenzionati sono state rispettivamente di -81 e -54 milioni, si capisce perché servano adesso plusvalenze per circa 60 milioni. E, di fatto, questa sarà la prima sfida di Tony D’Amico, il direttore sportivo in pectore della Roma", sottolinea la Gazzetta dello Sport.
"E allora bisognerà vendere e gli indiziati per arrivare a dama sono tendenzialmente due big della rosa di Gasperini: Manu Koné ed Evan Ndicka. Il primo negli ultimi tempi è sembrato già con la testa altrove. A Verona, ad esempio, si è riscaldato da solo e non in gruppo e la cosa non è passata inosservata. Arrivato due estati fa dal Borussia Moenchengladbach per 18 milioni (più 2 di bonus), oggi è a bilancio per circa 11 milioni e viene valutato dal club 50".
"Considerando la necessità di vendere, la Roma può sedersi anche a 40 più bonus e su di lui ci sono Inter e Psg. Ndicka, invece, è arrivato a parametro zero dallo Stoccarda nel 2022 e si sta cercando un acquirente in Premier, dove sarebbe possibile incassare i 35 che desiderano a Trigoria".
(Gazzetta dello Sport)
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