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UFFICIALE – De Vrij lascia l’Inter: “Ha costruito il muro nerazzurro, promessa mantenuta”
Con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, l'Inter ha annunciato l'addio a parametro zero di Stefan de Vrij, che con ogni probabilità proseguirà la sua carriera in Grecia, al Panathinaikos. Ecco la nota del club nerazzurro:
"“Mi hanno chiamato per fare un muro.” Sono passati otto anni da quando Stefan De Vrij ha pronunciato questa frase, la sua prima da giocatore dell’Inter. Una promessa al mondo nerazzurro, un’affermazione di sicurezza. Un muro elegante e solido, resistente a ogni tipo di intemperie, un muro alla base dei successi costruiti dall’Inter nelle otto stagioni in cui Stefan De Vrij ha indossato la maglia nerazzurra.
Ci siamo fidati di Stefan De Vrij, gli abbiamo affidato le chiavi del cantiere difensivo. Lui si è messo lì, mattone dopo mattone, stagione dopo stagione: solido, costante, imperturbabile. Elegante palla al piede, chirurgico nell’impostazione, imperioso negli stacchi di testa, potente negli uno contro uno. Ha preso spatola e malta, ha posizionato un blocco alla volta: davanti agli occhi avrà rivisto i muri tipici delle case di Rotterdam, dove è cresciuto e dove si è formato calcisticamente, dove ha imparato l’arte del difendere.
Noi abbiamo ammirato il progetto che nasceva e prendeva forma: con il premio di Miglior Difensore della Serie A 2019/20, conquistato nella seconda stagione in nerazzurro, ci ha dimostrato che aveva posto delle fondamenta estremamente resistenti, con qualche meraviglioso affresco qua e là: sono 13 i gol segnati da De Vrij con l’Inter, tre dei quali arrivati nei derby contro il Milan. Il primo nel 2019, nel 2-3 del 17 marzo: una vittoria fondamentale nella corsa Champions. Il terzo nella sfida del 2 febbraio 2025, nella quale ha regalato all’Inter l’1-1 nei minuti di recupero. L’emozione più grande, forse, ce l’ha regalata con il secondo, quello nel derby vinto per 4-2 il 9 febbraio 2020. Un’incornata regale a sigillare la rimonta dell’Inter nel secondo tempo, da 0-2 a 3-2, festeggiata dal boato ruggente di San Siro.
Dalla stagione successiva, poi, il muro di De Vrij ha cominciato ad accogliere trofei: titoli e successi su cui ha messo la firma con la sua impeccabile professionalità, con la sua estrema dedizione, con l’attenzione al centro della difesa a tre che è stata la costante delle sue stagioni nerazzurre. Una leadership che lo ha portato a indossare la fascia di capitano sia in campionato che in Champions League, una costanza mai venuta meno, anche nei momenti difficili, nelle sconfitte o nell’affrontare qualche problema fisico: Stefan è sempre stato pronto a dare il massimo, a mettere il piede, la testa o il corpo a difesa della sua area, della sua porta, perché il suo muro doveva rimanere solido e duraturo nel tempo.
Ci è riuscito, Stefan, ha mantenuto la sua promessa: otto anni di legame con i colori nerazzurri, otto stagioni di lealtà, d’amore, di successi, in cui ha riempito la bacheca con tre Scudetti, tre Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane, coronando una meravigliosa avventura da 296 presenze, 13 gol e 8 assist. Partita dopo partita, mattone dopo mattone, il muro è stato completato alla perfezione. Una colonna portante della storia recente, capace di trasmettere un senso di sicurezza già solo con l’annuncio: “Con il numero 6, Stefan De Vrij!”".
Grazie, Stefan: è stato bellissimo vincere insieme!
(inter.it)
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