Marco Palestra avrebbe fatto comodo a qualsiasi squadra di Serie A. Non a caso era entrato nel mirino dell'Inter con prepotenza. Le sue caratteristiche tecniche e fisiche hanno fatto sì che il suo prezzo lievitasse, nonostante le relativamente poche partite in Serie A. Su questo tema ha fatto una riflessione Kickest, che già un anno fa a proposito di Michael Kayode (nel solco già tracciato da Destiny Udogie) dichiarava: “L’Italia sta diventando prima produttrice di terzini con caratteristiche da Premier League”.

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Kickest: “Palestra conferma una teoria di calciomercato: la Premier League da noi pesca solo…”

In queste settimane Kickest ha ripreso l'argomento: "Per questo, alle prime sgroppate di Palestra – sebbene il bagaglio tecnico sia notevolmente superiore ai due citati – ci era venuto naturale collocarlo nella categoria degli “esterni da Premier” (teoria confermata dai 55 milioni sborsati dal Chelsea): struttura fisica, progressione straripante, a cui si aggiungono il gran pregio dell’ambidestrismo e le doti di dribbling. Sulla stessa scia muscolare, si stanno formando i vari Bartesaghi, Fortini, Idrissi. Ad annata conclusa, bisogna constatare amaramente che ormai è questo il prototipo di giocatore che identifica oggi l’Italia agli occhi del calcio europeo, l’unico che attira davvero gli sguardi degli osservatori delle big inglesi: l’esterno azzurro. Ma non – strano a dirsi – il laterale con il bagaglio tecnico di Dimarco, la duttilità tattica di Cambiaso o la funzionalità di Di Lorenzo. Bensì, l’esterno dal fisico statuario, con il motore e la falcata di Palestra". In conclusione, se il calcio moderno vuole esterni offensivi, capaci di reggere l'uno contro uno, l'Italia sembra essersi concentrata più sulla produzione di "quinti", esterni difensivi più attenti al controllo della gara.
(Kickest)
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