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Conte, due Inter per puntare in alto. E da Suning è arrivato un forte segnale politico

Andrea Della Sala

Il tecnico dell'Inter può contare su una rosa ampia con tante alternative per ogni ruolo per essere competitivo su ogni fronte

Chiuso il mercato, Conte può sicuramente ritenersi soddisfatto. L'Inter ha inserito un giocatore come Hakimi sulla destra, ha mantenuto praticamente tutto l'organico, ha un centrocampo folto e ha inserito alcune richieste del tecnico come Vidal. Non è arrivato il tanto desiderato Kanté, ma il tecnico si ritrova comunque con una squadra più forte per poter lottare per lo scudetto e per cercare di passare la fase a gironi di Champions League. Per questo ha deciso di passare a un meno prevedibile 3-4-1-2, dove sulla trequarti si possono alternare diverse pedine. Ora il tecnico ha alternative di livello per tutti i ruoli.

Da Eriksen a Sensi, fino a Vidal e anche Nainggolan. Il belga non è tornato al Cagliari, i due club non hanno trovato un accordo e ora è un elemento in più nella rosa di Conte.

"Ora la palla passa al tecnico. Come ha dimostrato il finale della gara con la Fiorentina, Nainggolan può essere ancora un fattore in questa Inter. Però va recuperato soprattutto a livello psicologico considerato che (come prova la mancata convocazione per Roma) con la testa era già a Cagliari.

Il segnale dato dall’Inter è comunque importante a livello politico: anche a costo di trattenere qualcuno controvoglia, non ha svenduto (come accaduto in passato) giocatori che fanno parte del suo patrimonio", spiega Tuttosport.

"Nainggolan dovrebbe essere incluso in lista Uefa dove esclusi sarebbero il terzo portiere Padelli (negli slot riservati agli under c’è comunque Filip Stankovic, numero 1 della Primavera) e Matias Vecino che rientrerà soltanto a novembre e salterà le prime tre gare del girone. Tra l’altro, l’opera di snellimento che ha riguardato la rosa nell’ultimo giorno di mercato, ha consegnato a Conte una rosa di 25 elementi, con un paio di giocatori “multitasking”, su tutti Stefano Sensi e Matteo Darmian", aggiunge il quotidiano