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Furia Marotta: “Serie A falsata, Inter danneggiata. Può non finire la stagione. E Conte…”

Intervista durissima di Beppe Marotta alla Gazzetta dello Sport: "Perché la data di Juve-Inter prima della data di Inter-Samp?"

Redazione1908

Beppe Marotta si scatena contro la Lega Calcio. L'amministratore delegato dell'Inter, apparso conciliante oggi a Sky Sport, usa toni invece durissimi parlando con la Gazzetta dello Sport.

"Sono preoccupato per Inter-Sassuolo di domenica prossima. Cosa si fa, come ci si comporta? A porte chiuse non si può giocare, sarebbe assurdo usare uno strumento che solo una settimana prima non è stato considerato adatto per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Le porte chiuse non esistono, stop, fine dei discorsi. E non si parli neppure di rinvio a lunedì: l’Inter ha già subito un danno, abbiamo pagato a caro prezzo, tre giorni dopo peraltro avremmo l’impegno di Europa League. Dunque la partita si disputi domenica a porte aperte oppure non vedo soluzioni. Il peccato originale è il rinvio di Inter-Samp di domenica scorsa: quella gara si sarebbe dovuta giocare a porte chiuse, soluzione che non piace a nessuno ma secondo me è inevitabile in situazioni come questa. E dico di più: per questa giornata andava usato lo stesso criterio per tutte le squadre, al massimo si sarebbe dovuta rinviare tutta la giornata”, ha tuonato Marotta.

Ancora più duro è stato il giudizio sul comportamento delle istituzioni sportive.

"Il campionato rischia di non concludersi? Sì, se dovessero saltare altre partite sì. E poi mi chiedo: perché è stata decisa la data di Juve-Inter prima di quella di Inter-Samp? In base a quale principio? Il torneo è falsato. È alterato nei suoi equilibri. Basti pensare solo agli infortuni e alle squalifiche. E poi ci sono gli aspetti psicologici di una squadra, dovuti alla classifica. E ancora: l’Inter è danneggiata, il calendario di maggio è incredibile”.

La preoccupazione di Conte

"Conte è preoccupato, lui come molti suoi colleghi. Per un tecnico non è semplice gestire l’incertezza del calendario, è complicato programmare gli allenamenti, figuriamoci poi pensando al mese di maggio. E per di più non è facile neppure tenere alta la tensione alta nei giocatori. Nel calcio le motivazioni sono tutto. Non è la stessa cosa per i giocatori essere punto a punto con un’avversaria, piuttosto che a 6/8 lunghezze di distacco. C’è il rischio che un giocatori molli in una direzione privilegiando altre strade, in apparenza più semplici”.

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