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Hakimi non sarà un nuovo Eriksen. I numeri parlano chiaro e Conte ha un piano definito

Andrea Della Sala

L’esterno non ha ancora dimostrato tutto il suo valore all’Inter, ma il tecnico sa di poter fare affidamento su un grande giocatore

Arrivato nello scorso mercato per 40 milioni di euro, Hakimi non è ancora riuscito a esprimere tutto il suo potenziale. L’esterno è stato sicuramente un colpo molto importante, in un ruolo fondamentale per il 3-5-2 di Conte. Dopo un’ottima partenza, il marocchino ha dovuto saltare una partita di Champions per la positività al Covid-19 e poi ha alternato qualche alto e basso. Strano vederlo in panchina e la sua non titolarità fissa ha già alimentato le prime polemiche. Tanto che sia Conte che Ranocchia, alla vigilia della sfida col Borussia, hanno dovuto proteggere l’ex Dortmund.

MINUTAGGIO - Che Hakimi nelle ultime uscite non sia stato il giocatore che ci si aspetta è chiaro, ma tutto si può dire meno il fatto che Conte non gli abbia dato fiducia e sicuramente gliene darà ancora. Il marocchino ha collezionato finora 776’ tra campionato e Champions League, il primo tra gli esterni in rosa per minutaggio. In Serie A ha giocato tutte le 9 gare finora disputate dall’Inter, 5 da titolare e 4 da subentrante. In Champions ha saltato solo l’andata a San Siro contro il Gladbach (perché positivo al Covid). I numeri parlano chiaro: Conte punta forte su Hakimi, ma come ha espressamente spiegato ha bisogno di tempo per comprendere i meccanismi voluto dal tecnico. L’anno scorso al Dortmund era un terzino di grande spinta, ora nell’Inter è un esterno tutta fascia, offensivo sì, ma che non può e non deve mai dimenticarsi della fase difensiva. E i compiti tattici richiesti da Conte non sono proprio una passeggiata. A questo aggiungiamo il grande momento di forma che sta attraversando Darmian, giocatore che già conosce il calcio del tecnico nerazzurro.

BILANCIO - Detto dei minuti giocati e delle presenze finora collezionate, i numeri di Hakimi con la maglia nerazzurra non sono per nulla deludenti. Nelle 13 presenze avute finora, l’esterno è andato in gol una volta e ha servito 4 assist preziosi ai suoi compagni. È lui, insieme a Barella, il giocatore nella rosa ad aver mandato più volte in gol i compagni. È vero, da Hakimi ci si aspetta tanto, molto di più di quanto ha fatto finora; ma se questo è quello che riesce a fare ancora in fase di rodaggio, chissà che carta preziosa sarà una volta immagazzinate tutte le richieste di Conte e una volta oliati i meccanismi con tutta la squadra. Il tecnico lo sa, Hakimi può essere un’arma devastante nelle sue mani. Un nuovo caso Eriksen? Impossibile. Hakimi è stato scelto da Conte, è perfetto per l’Inter e ha tutto per diventare una delle colonne della formazione.