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Inter, Frattesi è un tesoro: “Tutti si fanno una domanda che lui non si è minimamente posto”

Marco Astori Redattore 
Il centrocampista ha una capacità innata di decidere le partite anche entrando dalla panchina, nel finale, grazie al suo grande senso del gol

E’ Davide Frattesi l’uomo del momento in casa Inter. Il centrocampista ha una capacità innata di decidere le partite anche entrando dalla panchina, nel finale, grazie al suo grande senso del gol. Lo sottolinea oggi il Corriere dello Sport: “L’ex-Sassuolo ha regalato tutte quelle gioie a Inzaghi e ai tifosi nerazzurri giocando solo 620’ in campionato. Significa che buca i portieri della serie A ogni 124’. Lautaro viaggia lassù, facendo centro ogni 99. Mentre Thuram, a secco da quasi due mesi, “timbra” ogni 219’. Insomma, seppure da 12° uomo, Frattesi è uno dei fattori dell’imminente scudetto nerazzurro. Perché è il classico giocatore capace di essere decisivo, di fare la differenza, pur giocando quasi solo spezzoni. Vero che è sempre stato abituato a segnare. Lo dimostra lo score della sua carriera tra Empoli, Monza e Sassuolo, con la sola eccezione di Ascoli (0 reti).

Tuttavia, la frequenza dei suoi gol è un inedito. Basti pensare che nello scorso campionato, in maglia neroverde, aveva distribuito le sue 7 reti ogni 413’. Frattesi è un tesoro. Come lo sono, peraltro, tutti quegli elementi capaci di alzarsi dalla panchina e di calarsi immediatamente nel clima di una partita. Non a caso, 5 dei suoi 7 centri, li ha firmati da subentrato. Con un’ulteriore specialità: 3 di queste prodezze sono arrivate dopo il 90’. E se la prima, contro il Milan, è servita solo per sigillare il 5-1, quelle con il Verona e Udinese sono state pesantissime, visto che sono valse i 3 punti. Il mancato successo con i gialloblù, avrebbe permesso alla Juventus l’aggancio al giro di boa, proprio nel momento in cui l’Inter aveva perso un pizzico della sua brillantezza.

Mentre con la vittoria al fotofinish in Friuli, anche alla luce di come è stata festeggiata in campo, i nerazzurri hanno sentito di aver definitivamente lo scudetto in tasca. L’ultimo exploit, peraltro, ha riproposto un quesito: ma questo Frattesi non meriterebbe di giocare di più? Proprio il diretto interessato non si è fatto questo tipo di domanda. L’ex-Sassuolo ha dato massima disponibilità e con piena consapevolezza del suo ruolo, sapendo, insomma, chi aveva davanti: ovvero Barella e Mkhitaryan. Aiutato in questo da un ambiente che l’ha accolto alla grande e nel quale lui si trova splendidamente. Qualcosa dovrà inevitabilmente cambiare la prossima stagione. E Inzaghi, che ha già svoltato nel suo atteggiamento verso il turn over, dovrà aumentare ulteriormente le rotazioni per puntare ad arrivare di nuovo in fondo anche in Champions, oltre che per lo scudetto”.



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