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Inter, Materazzi: “Bonucci ha detto una cazzata. Dzeko top ovunque, Lukaku solo in Italia”

Marco Astori

 Getty Images

Chi vincerà lo scudetto?

"Dico Milan. La probabile eliminazione dalla Champions può aiutarli ulteriormente. Il Napoli durerà, ma ha qualcosa in meno a livello di individualità. Ibra ha trasformato tanti ragazzi terribili in giocatori consapevoli. L'unico dubbio sulle due leader è legato al fatto che i loro allenatori non hanno mai vinto un trofeo".

Inter e Juve sono fuori dalla lotta?

"Ovviamente no. Ma si sono messe nella condizione di dover recuperare tanti punti".

Un giudizio sui quattro Azzurri in prospettiva Mndiale 2022. Partiamo da Barella.

"Ho già detto quanto lo stimo. Pur in mezzo a una generazione di grandi centrocampisti, anche con l'Italia resterà sempre un titolare fisso".

Bastoni.

"Un top. La coppia azzurra del futuro è quella composta da lui e Mancini della Roma. Si completano benissimo, uno più aggressivo in marcatura, Ale meno fisico ma con ottimi piedi che fanno girare la squadra. E può giocare a tre come a quattro. I nostri Azzurri sono il presente e futuro della Nazionale".

Dimarco.

"Altro interista vero. L'unico grande rammarico di questo inizio stagione è il rigore sbagliato contro l'Atalanta. Si sta meritando questo spazio, con Juric ha lavorato tanto, soprattutto sulla corsa e sulla quantità. All'Inter sta aggiungendo piede, duttilità e personalità".

Sensi.

"Stefano è un mistero perché è un fenomeno, tanto che doveva essere all'Europeo. Credo che il suo sia un problema caratteriale e di testa. Ma si ricordi che c'è sempre tempo per svoltare. Glielo dice uno che era molto meno forte di lui e che ha vinto un Mondiale a 34 anni".

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