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L’Inter adesso vola alto: Dzeko top di testa, e con Calha e Dimarco arrivano palle al bacio

Marco Macca

E' un'Inter che vola alto. E non solo perché il 4-0 inflitto al Genoa ha fatto tornare fiducia ed entusiasmo per la stagione appena iniziata

E' un'Inter che vola alto. E non solo perché il 4-0 inflitto al Genoa ha fatto tornare fiducia ed entusiasmo per la stagione appena iniziata, ma anche perché, fisicamente, i nerazzurri sono una squadra che sul gioco aereo sarà un problema per tutte le avversarie. Lo ha dimostrato la gara contro il Grifone (due gol di testa), ma lo testimoniano anche i numeri di Edin Dzeko, che non a caso ha segnato il primo gol in nerazzurro proprio con un'incornata delle sue. Non che Lukaku da questo punto di vista fosse inferiore, ma la sensazione è che quella del gioco aereo sarà un'arma micidiale per i nerazzurri. Anche perché, con gli arrivi di Calhanoglu e Dimarco, per quelli lì davanti potranno arrivare palloni davvero invitanti.

FORTE DI TESTA - "Lukaku con l’Inter ha segnato 64 gol di cui 8 di testa (media 0,125), mentre Dzeko con la Roma si è fermato a 21 reti di testa su 119 (media 0,176). Il bosniaco insomma, oltre ad essere più regista offensivo, ha nel gioco aereo un’arma spendibile anche nelle sponde. E va ad ingrossare una batteria di corazzieri già forte di Skriniar, De Vrij, Bastoni, Perisic, Gagliardini, Ranocchia e Vecino", scrive la Gazzetta dello Sport.

PALLE AL BACIO - "L’altra novità importante è rappresentata dagli inneschi. Gli arrivi di Calhanoglu e Dimarco infatti regalano la possibilità di sbloccare le gare chiuse non soltanto sui piazzati diretti (una lacuna storica degli ultimi anni), ma anche su punizioni a due, angoli e cross in generale", conclude la rosea.

(Fonte: gazzetta.it)