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Lautaro, manca solo la ciliegina. Il futuro tra Inter, fascia da capitano e Pallone d’Oro

Fabio Alampi Redattore 

L'attaccante argentino sta disputando una stagione di altissimo livello, e vuole continuare a trascinare i nerazzurri

La stagione 2022/23 di Lautaro Martinez, già di per sè ottima a livello individuale (record di reti realizzate) e di squadra (Mondiale con l'Argentina, Supercoppa Italiana e Coppa Italia con l'Inter), potrebbe diventare epica con la conquista della Champions League. Uno scenario difficile, ma non impossibile, e che potrebbe proiettarlo nell'Olimpo del calcio internazionale. Inoltre il suo futuro, come scrive Tuttosport, potrebbe essere ancor più legato ai colori nerazzurri.

Un matrimonio che funzione

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"Lautaro Martinez ha sposato l'Inter già due volte. La prima nel febbraio 2018 quando disse sì al club nerazzurro che, grazie a un blitz in Argentina del ds Piero Ausilio, lo strappò alla concorrenza di diversi club europei. La seconda il 28 ottobre 2021 quando dopo una lunga trattativa rinnovò il contratto fino al giugno 2026. Un prolungamento importante, che l'ha portato a essere uno dei giocatori più pagati del club di Viale della Liberazione, ma anche uno dei punti di riferimento di tutto l'ambiente nerazzurro, tant'è vero che potrebbe essere lui a essere designato ufficialmente come capitano all'inizio della prossima stagione".

Tra record e sogni

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"A 25 anni - quasi 26, li compirà il 22 agosto - Martinez è ormai diventato un punto di riferimento dell'Inter. Anche contro l'Atalanta, sabato sera, ha messo la sua firma in calce a una prestazione totale: 50 palloni toccati (sono lontani i tempi di Icardi che a stento arrivava a 20), 4 tiri in porta, 4 dribbling riusciti su 5, 3 palloni recuperati. Il gol del momentaneo 3-1 ha scacciato la paura di una possibile rimonta dell'Atalanta e proiettato il "Toro" a quota 102 reti con l'Inter, undicesimo bomber di sempre della storia nerazzurra (il decimo, Ermanno Aebi, è a 106).

Lautaro in questa stagione ha stabilito il suo record di gol in una singola annata, ben 28, e con i 21 in Serie A (come nel '21-22) è diventato uno dei quattro giocatori nei cinque principali tornei europei capaci di segnare più di 20 gol in ciascuno degli ultimi due campionati. Gli altri tre? Haaland, Mbappé e Lewandowski... È ovvio che se il 10 giugno Lautaro dovesse mettere la sua firma anche sulla finale di Champions contro il Manchester City - la seconda ciliegina dopo il matrimonio... -, il suo nome entrerebbe di diritto fra quelli in corsa per la vittoria del Pallone d'Oro".