Lukaku: “Come Conte odio perdere. EL? Niente medaglia, dissi fanculo e per giorni…”

L’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku ha parlato dell’Anderlecht ma anche della sua avventura all’Inter e di Antonio Conte

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Intervistato da Hln, l’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku ha parlato dell’Anderlecht ma anche della sua avventura all’Inter e di Antonio Conte:

Segui ancora l’Anderlecht?
“Certo, sempre. Ovviamente non è un periodo facile per le persone con sangue viola. Penso che ogni grande club debba attraversare momenti del genere “

Kompany ha fatto il suo grande ritorno lo scorso anno. Anche Romelu Lukaku sta pianificando il ritorno?
“Ritornerò. Decisamente. Per un giocatore l’attrazione per il passato è semplicemente troppo grande. Chiedilo a ragazzi come Leander Dendoncker, Youri Tielemans. Rimangono ancora coinvolti con il club perché abbiamo vissuto così tanti bei momenti lì”.

Cosa ti piace della tua vita all’Inter?
“L’Italia è adatta al mio stile. Se l’avessi saputo prima, sarei venuto in Italia prima “. 

E Conte?
“Giochiamo con due attaccanti. Quando gioco a destra, dalla sua parte mi martella sempre. Ma andiamo d’accordo. Abbiamo più o meno lo stesso carattere. Anche io odio perdere“.

Dopo la finale persa di Europa League contro il Siviglia, Lukaku ha rifiutato di ritirare la medaglia. E’ vero?
“Non potevo, era troppo per me. Ho sempre avuto quei momenti in cui devi dire di no. Supercoppe, scudetto perso di un punto (con l’Inter in questa stagione, ndr), semifinali con il Belgio ai Mondiali perse. È stato tremendo per me, come un’esplosione. Ho pensato scusate ma f…lo tutto questo. Ho dato così tanto per quell’obiettivo e poi rimani con niente in mano. Mi ci sono voluti quattro o cinque giorni per superarlo” 

Hai un amico o un professionista da qualche parte che ti consiglia su questo?
“Parlo spesso con Thierry Henry. Molto spesso. In realtà è il mio mentore. Mi ha dato quella spinta per essere paragonato con tutti gli altri attaccanti in Europa “.

Lukaku ti sei preso una pausa dopo la stagione. Dove sei andato?
“Sardegna”. 

Ma ti piace anche andare in America, è vero?
“Quell’atmosfera è molto diversa lì e mi si addice. Mi piace quella cultura afroamericana. Se vai là fuori, l’atmosfera è più hip hop o R&B. Vado a Brooklyn, Queens e Bronx. C’è quell’atmosfera. Le discoteche sono divertenti e le ragazze sono bellissime”.

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