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Non è bastata all'Inter una buonissima prestazione per evitare la sconfitta contro l'Arsenal, la terza consecutiva in Champions League. Il cammino europeo dei nerazzurri ora si complica: sarà decisiva la sfida contro il Borussia Dortmund per assicurarsi quantomeno i playoff. Ai microfoni di Fcinter1908 ne ha parlato in esclusiva Francesco Colonnese, ex difensore interista.
Come giudichi la prestazione dell'Inter contro l'Arsenal?
"L'Inter la prestazione l'ha fatta, ha giocato la sua partita: meglio nel primo tempo, contro una squadra molto forte. Non è riuscita ad arginare questo strapotere fisico e tecnico dell'Arsenal. Chiaramente la sconfitta brucia perchè a livello di classifica ti mette in una situazione dove i playoff sono ormai inevitabili. Secondo me, più che la partita di ieri, l'Inter contro Liverpool e Atletico Madrid doveva assolutamente fare punti, che sarebbero stati decisivi per entrare tra le prime 8. L'Arsenal è una squadra forte, a punteggio pieno in Champions League, prima in Premier, in questo momento indubbiamente in forma: era difficile pensare che questa Inter riuscisse a fare di più".
Dopo le prime quattro vittorie, l'Inter ha collezionato tre sconfitte: pensi che possa comunque fare strada in Champions League?
"L'Inter è sempre una squadra forte, che gioca un bel calcio, da tanti anni usa questo modulo. Il cammino in Champions dipende anche molto dalla forma che avrà la squadra nel momento in cui si giocherà eventualmente il playoff. Indubbiamente il fatto di poter riposare sarebbe stato utile, ma resto fiducioso: la squadra mi piace, l'Inter è allenata bene. Ho fiducia".
Ancora una volta l'Inter ha perso contro una big: come giudichi questo fatto? Pensi che si tratti solamente di un blocco psicologico?
"Con molta onestà: nonostante il fatto che abbia perso in campionato con le big, l'Inter ha dimostrato di essere superiore a quelle squadre, sono arrivate sconfitte nel risultato, ma le prestazioni hanno detto altro. L'Inter è più forte delle squadre contro cui ha perso. In Champions, in questo momento l'Arsenal è più forte e lo ha dimostrato. Con il Liverpool ha inciso anche l'arbitro, abbiamo visto che quel rigore non c'era, con l'Atletico Madrid è stata una casualità, una disattenzione che non deve esserci, ma anche lì l'Inter la partita l'aveva fatta".
Pio Esposito ha raccolto ancora una volta applausi, mentre Thuram è apparso ancora in difficoltà: pensi che sia arrivato il momento di un cambio nelle gerarchie dell'attacco dell'Inter?
"Thuram non sembra al top della condizione, non sta riuscendo ad essere decisivo come aveva fatto in passato. Pio non è più una sorpresa, ormai è una certezza: si sta consolidando, è un giocatore forte, che ha voglia di migliorarsi. Si sta meritando tutto questo successo. Chivu è un allenatore che ha dimostrato di guardare tutti con grande rispetto, premiando chi merita: se Pio dovesse continuare a fare bene, per quale motivo non potrebbe giocare con Lautaro? Non sarebbe uno scandalo".
Parlando di mercato, continua a mancare un sostituto di Dumfries.
"A destra un giocatore manca. Dumfries è un giocatore che dava tanto all'Inter. Nel 3-5-2 prima Hakimi e poi Dumfries hanno dato forza e un rendimento altissimo sulla fascia. Adesso si sta sentendo tanto l'assenza di Dumfries. Perisic? Conosce bene l'ambiente, anche se ha un'età un po' avanzata: se l'Inter sta pensando a questa soluzione vuol dire che vuole portare un giocatore che possa essere d'aiuto".
In campionato, invece, l'Inter ha chiuso il girone di andata al primo posto e venerdì affronta il Pisa, mentre il Milan se la vedrà con la Roma e il Napoli con la Juventus: sulla carta, un turno favorevole per i nerazzuri.
"A me non piace "sulla carta": le partite vanno giocate e vinte sul campo. Con la carta non si vince, si scrive. L'Inter deve vincere assolutamente questa partita, che non sarà facile".
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