Con Fiorentina-Inter di domenica sera si è chiuso il programma della trentesima giornata di Serie A, e tutta l'attenzione del calcio italiano è ora rivolta alla Nazionale, chiamata a non fallire l'appuntamento con i playoff per qualificarsi al Mondiale. Fcinter1908 ha contattato in esclusiva l'ex attaccante Arturo Di Napoli.

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ESCLUSIVA Di Napoli: “Inter prima con merito, ricordiamo com’è partita. Italia, punta su Esposito”
L'Inter sta attraversando un momento di calo con 2 punti nelle ultime 3 partite, ma rimane in testa alla classifica, a +6 sul Milan e +7 sul Napoli.
"L'abbiamo sempre detto: l'Inter secondo me è la squadra più attrezzata per vincere, ma il campionato è lungo e alle spalle ci sono squadre forti. L'Inter può ancora perdere qualche partita, ma poi si farebbe ancora più complicato. Milan e Napoli non mollano, però l'Inter sta facendo il suo ed è comunque in testa: se poi pretendiamo che debba essere a +20... In Italia non succede così. Se ricordiamo poi come l'Inter sia partita, qual era l'atmosfera iniziale... L'Inter sta facendo un bel percorso, sarà difficile fino alla fine, ma ha un vantaggio meritato e dovrà difenderlo".
Spazio ora alla Nazionale, che giovedì affronta l'Irlanda del Nord: c'è la consapevolezza di essere più forti, ma anche un po' di ansia per quanto successo in passato.
"Normale ci siano ansia e paura di non andare per la terza volta consecutiva al Mondiale, sarebbe un dramma sportivo. Il nostro calcio è in sofferenza, non si può avere la spavalderia di sentirsi più forti. Credo che serve mettere da parte tutto e portare positività, stringendosi intorno alla Nazionale, ai ragazzi e al ct Gattuso".
Gattuso riparte dalla fiducia nel gruppo e dalla difesa a 3, ampiamente usata in Serie A.
"Credo che di certezze ne abbiamo. Sono partite secche, ci giochiamo tutto. Gattuso fa bene a convocare chi sta bene e che può dare qualcosa, poi si potrà parlare di altre scelte. Dobbiamo andare al Mondiale, non è possibile fallire ancora. Per quanto riguarda il modulo, penso sia più una questione di mentalità e di approccio: penso a Bastoni per esempio, che spesso arriva in area di rigore pur essendo un difensore. Il 3-5-2 può agevolare perchè tante squadre giocano così".
Parlando di calciatori dell'Inter: Bastoni non è al meglio, Barella arriva da un momento opaco. Giusto puntare su di loro?
"Sono due ragazzi che hanno trascinato l'Inter da tempo, credo sia fisiologico avere un calo fisico e mentale. Sono però importantissimi sia per i nerazzurri che per la Nazionale. In questo momento c'è da stringere i denti, c'è un Mondiale da conquistare. Gattuso fa bene a insistere sui leader, è una scelta semplice da questo punto di vista".
Chi invece sta vivendo un gran momento è Esposito. Punteresti su di lui? Pensi sia giusto dargli tutta questa responsabilità?
"All'estero se un ragazzo ha qualità viene buttato nella mischia, anche in partite importanti. Esposito è un giocatore da Inter e da Nazionale, si è fatto valere anche in Champions League: non mi stupirei se Gattuso puntasse su di lui, ormai ha dimostrato il suo valore, ha fatto gol in tutte le competizioni. È giusto che anche lui si prenda le sue responsabilità, è giovane e ha ancora tantissimo da dare. Sono solo preoccupato dalle sirene di mercato, il nostro calcio è in difficoltà e se arrivano soldi importanti sulla scrivania diventa difficile rinunciare".
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