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ESCLUSIVA Orlandini: “Scudetto? La CL sposta tanto. Lecce? Dopo i casini mediatici…”
Poche ore al calcio di inizio di Lecce-Inter: i nerazzurri di Chivu, dopo la sconfitta rimediata in Norvegia contro il Bodo/Glimt, puntano a ritrovare certezze in campionato. Per l'occasione Fcinter1908 ha contattato in esclusiva Pierluigi Orlandini, doppio ex di giornata: "Lecce è stata una tappa fondamentale, ero uscito dal settore giovanile dell'Atalanta, e giocai da protagonista in Serie B, un'annata bellissima conclusa con la promozione. Arrivai all'Inter nel '94, dopo l'Europeo U21: una grande squadra, che stava vivendo un momento di transizione dalla presidenza Pellegrini a quella Moratti".
L'Inter, reduce dalla sconfitta contro il Bodo/Glimt in Champions League, affronta un Lecce reduce da due vittorie consecutive: che gara possiamo aspettarci?
"Una partita difficile da inquadrare, anche per come sono andate le ultime settimane. L'Inter arriva da "casini" mediatici dopo quanto successo contro la Juventus, ha perso in Champions League. Il Lecce ha ottenuto due vittorie importanti in chiave salvezza, adesso i punti pesano come macigni. L'Inter ha qualche assenza, non si presenta sicuramente al meglio, ma non è un alibi: queste squadre hanno rose ampie, con sostituti all'altezza, che giocherebbero quasi ovunque. Gli infortuni fanno parte del gioco, è successo alle altre e ora sta toccando all'Inter. Sarà un crocevia importante, faccio fatica a fare un pronostico".
Sono ancora fresche le polemiche legate agli episodi arbitrali di Inter-Juventus: che idea ti sei fatto? Pensi che possa crearsi un clima particolarmente ostile nei confronti dei nerazzurri?
"Ogni domenica ci sono situazioni dubbie, qualcuno che si sente derubato... Purtroppo il discorso è questo: c'è un protocollo Var, ma non adeguato al gioco del calcio. Il Var non deve arbitrare la partita, a quello ci deve pensare l'arbitro: è uno strumento importante, ma che deve essere utilizzato meglio. La tecnologia supporta e aiuta, a patto che sia adeguata alla situazione. Gli strumenti per migliorare ci sono".
In tutto ciò si è aggiunto l'infortunio di Lautaro, che potrebbe rimanere ai box per diverse settimane.
"Lautaro è sicuramente un giocatore importante, ma hai a disposizione Thuram, hai Bonny che è un buon giocatore, hai Esposito che sta facedo bene. Ripeto, bisogna sempre mettere in conto che puoi avere infortunati o squalificati nel corso della stagione, tutti hanno avuto delle defezioni. Non serve creare alibi, ed è anche irrispettoso nei confroni di chi poi scende in campo. L'Inter ha delle risorse in attacco che l'anno scorso non aveva".
Che idea ti sei fatto della lotta scudetto? Pensi che sia un discorso ormai ridotto esclusivamente a Inter e Milan?
"7 punti di vantaggio sono tanti, anche se mancano parecchie giornate. Molto dipenderà anche dal percorso europeo dell'Inter, se andrà avanti ancora a lungo, ma il margine è importante, e dietro perdono punti, chi più, chi meno. Il Milan sta facendo un buonissimo campionato e sta provando a dare fastidio, ma partiamo dal presupposto che è sempre più difficile inseguire: l'Inter può permettersi di sbagliare due partite e rimarrebbe comunque davanti. Secondo me l'Inter è la squadra più attrezzata, con la rosa più forte, e che quest'anno ha tutto per vincere il campionato".
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