Benito Carbone, tecnico dell'Inter Primavera, commenta con enorme soddisfazione la vittoria contro il Betis e il conseguente passaggio del turno in Youth League: "Direi che alla fine quando vinci una partita così tirata e quando giochi contro una squadra forte così è una doppia soddisfazione. Una doppia soddisfazione soprattutto per i ragazzi, per quello che riescono sempre a dare in campo e in tante situazioni come quelle di oggi: ti ritrovi sopra di due gol, meritandolo perché abbiamo avuto un approccio devastante, dopodiché credo che il Betis ci abbia messo un po' in difficoltà nel primo tempo. Il loro palleggio, le loro giocate in verticale comunque ci mettevano in difficoltà e ci siamo abbassati un pochettino. Nel secondo tempo i ragazzi hanno avuto una reazione incredibile e abbiamo giocato la partita che dovevamo giocare già nel primo tempo. Io glielo dico sempre: quando giocano e sono centrati credo che ce la possiamo giocare con tutti, non dobbiamo avere paura di nulla. Oggi è stata l'ennesima dimostrazione che questi ragazzi non mollano mai, che hanno un valore un più degli altri quando sono in difficoltà e che riescono sempre a tirare fuori qualcosa in più".

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Carbone: “Approccio devastante, vittoria che vale doppio. Ce la possiamo giocare con tutti”
"Ho spinto molto sull'approccio iniziale. Contro una squadra del genere non puoi assolutamente aspettare, essere in attesa. Infatti nei trentacinque minuti del primo tempo in cui abbiamo aspettato l'attesa è stata tutta a loro vantaggio. Non puoi permetterti di fare mai il passo indietro perché questo tipo di squadra ha una qualità incredibile e ti può mettere in difficoltà in qualsiasi momento. L'approccio alla partita è stato devastante ed è una delle cose più belle e importanti di questa partita. Credo anche che il secondo tempo è stato giocato a viso aperto, ce la siamo giocata bene e abbiamo vinto bene. Per me questa grande vittoria vale doppio perché in questo periodo i miei ragazzi hanno preso troppe negatività dalle sconfitte in Campionato e in Coppa Italia. Se devo dedicare questa vittoria a qualcuno la dedico a loro, perché se la meritano, perché lavorano sempre seriamente e sono dei ragazzi eccezionali e tecnicamente sono sempre lì pronti a migliorarsi, quindi sono orgoglioso di essere il loro allenatore".
"Se si accende qualcosa in Youth League? È la competizione che lo richiede, come la Champions League o l'Europa League. La preparazione della partita probabilmente la fanno in modo diverso, la competizione te lo richiede, da sempre in questa competizione qui ci metti sempre qualcosa in più. Se riusciamo a trasportare questo tipo di mentalità e di attenzione anche in campionato è un valore aggiunto anche per la squadra. I ragazzi credo che non posso mai rimproverargli nulla, in tutte le partite hanno dato il massimo, è chiaro che dobbiamo considerare anche che questi ragazzi non sono abituati a giocare tre competizioni a settimana. Questo è il primo anno che fanno tante partite così e quindi c'è una giustificazione anche a livello di testa e delle energie sprecate, bisogna considerare anche questo. Ciò detto sono molto soddisfatto di tutti quanti".
"Ai ragazzi all'intervallo ho detto che noi dobbiamo giocare sempre come siamo abituati a fare. Non voglio più vedere fare un passo indietro, noi dobbiamo attaccare in avanti perché abbiamo questi concetti e principi per andare a prendere gli avversari uomo contro uomo e questo è il tipo di partita che dobbiamo fare anche oggi. i ragazzi hanno risposto bene e hanno fatto quello che hanno fatto di solito. Non siamo abituati a fare partite in modo diverso, dobbiamo giocarcela a visto aperto, poi magari va bene o va male, quello dipende da tanti fattori. La mia richiesta è stata quella di andarcela a giocare e poi vediamo come finisce, e infatti è finita bene".
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