Benito Carbone, tecnico dell'Inter Primavera, ha commentato la splendida vittoria ottenuta dai suoi ragazzi contro il Colonia nei sedicesimi di finale di Youth League: "Questa vittoria lascia consapevolezza, questa squadra continua a crescere come vogliamo e speriamo noi, per fare sempre il bene dei ragazzi. Al di là del risultato e del passaggio del turno, quello che interessava a tutti e soprattutto a me è il fatto che siano venuti davanti a 50.000 persone a giocare con personalità, coraggio e qualità. Sono molto felice per questo, dobbiamo andare avanti così e continuare a credere in quello che stiamo facendo, tutti insieme".

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Carbone: “Ragazzi da Pazza Inter! Ci abbiamo creduto fino alle fine, mai avuto paura dei rigori”
"Paura dei rigori? No. Ci credevo e ci ho creduto fino alla fine, così come i ragazzi. A 5 minuti dalla fine ho tolto Mosconi per mettere un'altra punta, e Mosconi è un potenziale rigorista. Ci credevo, i ragazzi hanno giocato con coraggio e di questo sono veramente orgoglioso. Anche i cambi sono stati determinanti. Cosa ho detto a fine primo tempo? Che sono pazzi, ed è giusto che stiano nella Pazza Inter! Sono ragazzi fantastici, li considero come dei figli e lo sanno. Con tanti di loro stiamo facendo un percorso da un anno e mezzo, sono felice per loro, lavorano tanto e duramente. A volte ci sono delle problematiche, ma con queste prestazioni fanno passare tutto. All'intervallo ho detto che stavamo un'ottima partita e che dovevamo continuare a fare quel tipo di calcio, ci siamo riusciti alla grande. Da qui qui si riparte con grande umiltà".
"Garonetti? Un giocatore formidabile, che abbiamo assoluto bisogno di recuperare. È un giocatore che può dare una grande mano alla Primavera, è nella rosa dell'U23, ha grande potenziale. Il nostro obiettivo è recuperarlo mentalmente e fisicamente, oggi ha fatto una partita straordinaria. Siamo contenti. Il pubblico? Già contro l'Ajax avevano dimostrato di saper fare grandi partite, contro lo Slavia Praga, contro il Liverpool. Non cambia nulla giocare davanti a tanti o pochi tifosi. In questa fase, in una partita del genere, in una situazione ambientale nuova, i ragazzi hanno fatto lo step successivo, reagendo a un ambiente del genere. Vuol dire che stanno maturando e crescendo".
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