"Penso che arriverà prima il direttore tecnico, poi il ct". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente della Figc, a margine del consiglio nazionale del Coni. A chi gli domanda se ha visionato i bilanci federali per il contratto del futuro commissario tecnico ha risposto: "Sì, sì…li sto leggendo da 24 ore".

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Nazionale, Malagò: “Penso che arriverà prima il direttore tecnico, poi il ct”
Alle dichiarazioni di Gianni Petrucci ("non sapevo la riforma del calcio si dovesse fare d'intesa con il Governo"), ha invece replicato dicendo solo come "calcio e basket - nel bene e nel male - siano accomunate sotto diversi aspetti". "Le priorità del calcio sono 5-6 - ha proseguito Malagò -. Ora devo dare segnali all'interno del mondo federale e poi ci si rivedrà a breve per capire quali si possono risolvere velocemente, anche in relazione alla scadenza della legislatura".
Infine a chi gli chiede delle polemiche nate intorno una sua dichiarazione che individuava nei problemi del calcio italiano anche l'aver acquistato - da parte di proprietà del passato come quelle di Juventus e Inter - alcuni top player piuttosto che investire sugli stadi, ha precisato: "Io parlavo degli anni '90, di Giovanni e non Andrea Agnelli nel caso della Juventus. Anzi, la Juventus è stata antesignana per quanto riguarda il progetto stadio".
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