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fcinter1908 nazionali “Vive all’ombra di Messi ma fa molto di più che segnare gol”: in Argentina elogiano Lautaro

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“Vive all’ombra di Messi ma fa molto di più che segnare gol”: in Argentina elogiano Lautaro

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il quotidiano argentino la Nacion parla del capitano dell'Inter e di quanto sta mostrando al Mondiale negli States

C'era anche nel 2022 e come tutta l'Argentina ha alzato al cielo la Coppa del Mondo. Non era stato determinante come voleva, forse. Ma nella sua bacheca personale la Coppa d'Oro del Mondiale c'è già. Ora vorrebbe regalarsi un Mondiale da protagonista. Finora ha giocato 55 minuti contro l'Algeria e ha fornito assist a Messi in un gol poi annullato; 65 minuti contro l'Austria e si è procurato un rigore trasformato da Messi, 60 minuti contro la Giordania e ha trovato la rete dal dischetto.

Dopo aver trascinato l'Inter, non solo in campo, Lautaro Martinez ha avuto modo di mettersi in mostra nelle prime tre gare del girone J nel quale la Nazionale è arrivata prima grazie soprattutto ai gol di Messi. Lauti ha trovato gol contro la Giordania e ha interrotto il suo digiuno. In attesa della gara contro Capo Verde, nel suo Paese parlano di lui diversi quotidiani.

Compreso La Nacion che del capitano nerazzurro scrive: "Lautaro Martínez: il bomber che vive all'ombra di Messi e fa molto più che segnare gol. Gli sono servite dieci gare in un Mondiale per trovare ancora il gol a parte il rigore trasformato nella lotteria dei rigori contro l'Olanda nel 2022. Ovunque vada a giocare la Nazionale, la scena che si vede è sempre la stessa. Tutti i tifosi indossano la maglia di Messi, al massimo di Dibu, ma oltre a Messi è difficile trovare un alltro nome. È talmente tanta la forza di questo idolo che è riuscito a oscurare anche il capitano dell'Inter, uno dei giocatori più titolati in Nazionale, quarto nella  classifica dei marcatori di tutti i tempi e che ha appena interrotto il digiuno ai Mondiali e fatto un passo avanti rispetto ad Alvarez come 9 dell'Argentina. Dal 2024 Lautaro ha segnato con la maglia dell'Albiceleste 22 gol in 28 partite". 

"Non aveva segnato prima ma - aggiunte la Nacion -aveva svolto alla perfezione il compito che Scaloni gli aveva affidato. Non aveva avuto molte occasioni per segnare, ma aveva contribuito enormemente in ogni altro aspetto delle gare. Movimenti senza palla, lavoro instancabile per chiudere gli spazi, assist e inserimenti per liberare Messi e creare occasioni . E ora ha aggiunto l'unica cosa che gli mancava: un gol ai Mondiali". 

"Sugli spalti, raramente si vedono maglie con il suo nome, e per lungo tempo ha dovuto aspettare il suo turno dietro a Julián Álvarez. Ma i suoi numeri con la nazionale lo collocano tra i migliori della storia. Ha segnato 38 gol in 79 partite, con una media di 0,48 a partita, davanti a Sergio Agüero (0,42), terzo nella classifica dei migliori marcatori di sempre con 42 gol in 101 partite. È ancora lontano dai 54 di Gabriel Batistuta e dai 122 di Messi, ma lungo il percorso ha già superato Leopoldo Luque, Daniel Passarella, Ángel Di María, Gonzalo Higuaín, Diego Maradona e Hernán Crespo", scrivono ancora del giocatore di punta nerazzurro. 

In Argentina definiscono Lautaro leader silenzioso. "In campo si trasforma, ma fuori dal campo mantiene un profilo basso. Non è uno dei giocatori più espressivi o carismatici. La sua influenza viene da altrove. Durante gli allenamenti al Compass Minerals, è sempre concentrato, quasi sempre tra i primi a scendere in campo, spesso da solo o insieme a Julián Álvarez. Non gioca né si allena per le telecamere. Ma dall'inizio del Mondiale, sembrava anche portare un peso sulle spalle, come se la sua mancanza di gol gli impedisse di esprimere appieno il suo potenziale. Ora, dopo aver segnato, sembra essersi liberato di quel fardello. Scaloni lo stima e non lo ha mai nascosto anche se dà spazio sia a lui che ad Alvarez accanto a Messi. In Qatar aveva perso subito il posto da titolare e non era stato soddisfatto del suo percorso. Ma la sua  rivincita è già iniziata: è al posto giusto, nel momento giusto".  

(Fonte: La Nacion)