Nella lunga chiacchierata con Alessandro Cattelan nel podcast 'Supernova', Piero Ausilio ha toccato tantissimi argomenti. Il direttore sportivo dell'Inter è tornato anche sul flop di Gabriel Barbosa, in arte Gabigol.

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Ausilio: “Gabigol? C’è la prescrizione? Volevamo Gabriel Jesus. Io facevo fatica a fare…”
"Dovrei controllare se dopo dieci anni c'è la prescrizione per raccontare tutto. In realtà ricordo benissimo quel periodo. Era appena arrivata Suning. Ma non era ancora arrivata con la struttura che poi ha fatto crescere l'Inter. Non c'era ancora Steven Zhang nel ruolo che avrebbe avuto successivamente, era sempre con noi. C'era un via vai di persone. Eravamo in una fase di conoscenza reciproca. Arrivavano amministratori, avvocati, funzionari".
"C'erano agenti molto influenti che proponevano giocatori direttamente alla proprietà. Con onestà devo dire che in quel periodo feci anche fatica a fare il mio lavoro come avrei voluto. Noi in realtà avevamo puntato Gabriel Jesus. Avevamo lavorato su Gabriel Jesus. Poi arrivò il Manchester City di Guardiola. Scelse loro. E a quel punto qualcuno disse: "Ci serve un Gabriel". E arrivò Gabigol. Attenzione: Gabigol in Brasile stava facendo bene e aveva numeri importanti. Non era un giocatore scarso. Ma non era il giocatore che l'area sportiva aveva individuato per migliorare l'Inter in quel momento. Era una rosa che aveva già dei valori, era un giocatore che non aggiungeva nulla".
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