Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex bomber dell'Inter Altobelli ha parlato del grande momento di Lautaro Martinez

news
Altobelli: “Lautaro? Speriamo non ci lasci mai, diverso dagli altri. E può raggiungere Meazza”
Spillo Altobelli, Lautaro si sta avvicinando... Non solo a Bonimba, ma pure a lei.
«Succederà, mi prenderà, per fortuna aggiungo! Speriamo solo che stia sempre bene, perché quando è in forma vede la porta come nessun altro. E speriamo che non ci lasci mai, come hanno fatto tanti altri proprio perché lui non è uguale. Si merita ogni gioia, di gol non gliene auguro 200, ma 400...».
Col Bologna ha sbagliato diversi gol, ma era una furia: è questo il miglior Lautaro di sempre?
«Non credo sia nel suo miglior momento, in altre occasioni è stato più letale e potrà crescere ancora. Diciamo, semplicemente, che non ha limiti. Certo, a Lautaro capita a volte un fenomeno tipico di tutti gli attaccanti: la porta, che prima ti sembra lunga 100 metri, diventa larga qualche centimetro. Semplicemente, non la vedi perché non è il tuo momento. Ma la cosa bella è che il capitano trova sempre la via di casa, e con lui tutta l’Inter. Vedendolo giocare a tutto campo - destro, sinistro, colpo di testa come col Bologna, protezione, assist: tutto -, a volto penso: “Che bravo, quella scelta l’avrei fatta anche io...”».
Un bel complimento: è ormai al livello Altobelli?
«Spillo o non Spillo, è un campione: io e lui abbiamo giocato in epoche diverse, ma sappiamo dare del tu al pallone e conosciamo come si segna un gol. Certo io giocavo senza Var e con 15 reti vincevi la classifica dei cannonieri».
Le tre in vetta sono trascinate dai gol dei bomber: Lautaro, Pulisic, Hojlund, chi il migliore?
«Quello che ne ha segnati di più, quindi... Ma Lautaro è, da tempo ormai, tra i migliori del mondo e non solo della Serie A. Facciamo i conti: ha 28 anni e, immaginando che giochi all’Inter fino a 34, quindi altre sei stagioni, può segnare altre 100 reti: anche il primato del grande Meazza non gli è proibito».
Con chi lo vede meglio assortito? Per anni ha giocato con Thuram, ma anche con Pio....
«L’unico dell’Inter che si sposa bene con tutti è proprio Lautaro. Ha la rara capacità di adattarsi, fa giocare bene gli altri, poi è chiaro che lui e Thuram si conoscono meglio degli altri. Spesso mi accusavano di passare la palla solo a Beccalossi, ma capitava perché noi due sapevamo tutto l’uno dell’altro».
Se potesse allenarlo una settimana, da attaccante ad attaccante, su cosa lavorerebbe?
«Parliamo di una punta fatta e finita. Però lo allenerei un po’ di più sul dribbling: una cosa è saltare l’uomo in velocità, un conto è ingannarlo in area».
E che consiglio gli darebbe per allungarsi la carriera ad altissimi livelli, ora che entra nella fase della piena maturità?
«Mantenere questa testa fredda. E questo caldo amore per l’Inter».
© RIPRODUZIONE RISERVATA



