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Arnautovic: “Ale Stankovic fenomenale. Si vedeva che aveva qualità, ma non era…”
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Ospite di Aleksandar Stojanović nel podcast "Alesto", Marko Arnautovic ha toccato diversi argomenti. Alle accuse di essere 'pigro' in campo, l'ex attaccante dell'Inter ha risposto così: "Sento e vedo da anni che la gente pensa che io non voglia correre e che sia pigro, ma io so quando devo correre e quando non è necessario. Non ho mai quel momento in cui mi fermo e mi dico che adesso non correrò. Semplicemente percepisco quando è il momento giusto e quando no. È così che funziono".
"Ho sempre voluto essere ai massimi livelli e avere una grande carriera. Non ho tirato fuori il massimo da me stesso; avrei dovuto fare meglio alcune cose e penso che, se l’avessi fatto, avrei ottenuto ancora di più. Mi pesava andare in palestra, rimandavo sempre al giorno dopo o a quello successivo, ma non si può andare avanti così".
«Aleksandar Stankovic. Alex. Quando ero all’Inter si allenava spesso con noi e io lo guardavo come un fratellino, come qualcuno guardava me quando ero giovane. Si vedeva che aveva qualità, ma non era ancora qualcosa di clamoroso. Poi è stato bravissimo a dire: “Ora vado da un’altra parte e costruisco la mia carriera”. Al Bruges segna, fa assist, corre ovunque. È un altro Alex. Fenomenale. Può diventare un punto di riferimento per la nazionale serba, al cento per cento».
«E poi c’è il piccolo Kostov. Ha 18 anni, ma gioca come se ne avesse 26 o 27. Quando andrà in un altro club sarà tutto diverso: non vivrà più con i genitori, sarà da solo, dovrà imparare la lingua. Arriva tutto insieme. E poi mi piace molto anche Avdić. La Serbia non ha mai avuto mancanza di buoni giocatori. Il punto è che devono stare tutti insieme, diventare una famiglia, dare tutto per l’allenatore, per il Paese, per la nazione, per la maglia. Devono volersi bene e dare tutto insieme. Perché io so che hanno una qualità brutale».
(Alesto)
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