Fabio Bazzani, ex attaccante e ora opinionista e commentatore tecnico, è intervenuto negli studi di DAZN al termine della sfida tra Torino e Parma per trattare i temi d’attualità tra cui la sfida tra Inter e Atalanta.

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Bazzani: “Scudetto? Non conterà tema big match. Chivu, ora no tattica e condizione ma…”
“Sicuramente è così, l’Inter non è riuscita a trovare delle risorse mentali per andare a superare l'ostacolo più alto, cioè l'avversario che ti crea più difficoltà, perché questa è una cosa che l'Inter si è portata dietro anche in Champions, che è partita molto bene, però quando si è alzato il livello degli avversari in Champions ha perso terreno, non è andata nelle otto, poi lasciamo stare l'eliminazione col Bodo, però io dico anche nel percorso Champions, appena si è alzato il livello dell'avversario l'Inter ha calato il rendimento e in campionato è sotto gli occhi di tutti, però è davanti perché poi è stata bravissima a far filotto invece a vincere tutte le partite nettamente con le squadre a destra della classifica, quindi alla fine credo che poi se Chivu e l'Inter e gli interisti andranno a festeggiare uno scudetto non gli interesserà dove sono arrivati i punti, però sicuramente non è più una casualità ma è un tema".
Senza Lautaro meno gol…
“C'è un nesso perché Lautaro è il leader in discorso di questa squadra ed è il riferimento assoluto in campo per tutti, al di là di quanto rende nella specifica partita, la presenza di Lautaro alza il livello anche degli altri solo per leadership, per atteggiamenti, per essere il primo sempre a dettare la pressione e la fase di un possesso, quindi gli altri se va Lautaro sono obbligato ad andare anch'io, alza il livello degli altri oltre che realizzare, e quindi nella circostanza del derby l'Inter ha patito questo momento. Alza comunque il livello degli altri, anche se fa fatica a segnare, l'essere trascinante, l'essere il suo peso specifico dentro quanta squadra lo senti più esposito, se ha di fianco Lautaro Martínez si sente molto più tranquillo, più forte, e nel derby di là c'erano giocatori come Modric e Rabiot che sotto questo punto di vista sono dei campioni di personalità di determinati eventi, di determinate partite, l'Inter secondo me ha pagato anche questo in quei 95 minuti. Io lo metto prima come trascinatore emotivo. Lautaro anche se non fa gol o se gioca da 5-5,5 ma la sua presenza dentro per atteggiamenti, per richiamo, per ridersi, per arrabbiatura verso un avversario, verso l'arbitro, una scivolata che fa, è quello che dà il via a tutti”.
Se l'Inter avesse giocato ancora la Champions, il Milan avrebbe avuto più possibilità di rimonta rispetto a quelle che ha invece in questo momento?
“Sicuramente il fatto di avere un'altra competizione da gestire che porta via comunque energie sicuramente sarebbe stato un piccolo vantaggio per il Milan, ma credo che con sette punti di vantaggio a questo punto del campionato l'Inter sia comunque in controllo anche se ha perso il derby, che lo reputo una partita a sé, dove il Milan l'ha vinta ma non toglie secondo me certezza del percorso. Ovvio che la partitacon l'Atalanta di vento dal peso specifico alto, però l'Inter dovrebbe, passatemi il termine, toppare, sbagliare tre partite, due sconfitte, un pareggio e il Milan far filotto, mi sembra un cambio in marcia di un campionato che fino ad oggi ha detto altro e non credo che succeda”.
Poi aggiunge:
“Secondo me il Milan non fa 30 punti, però anche se dovesse far 30 punti, secondo me l'Inter difficilmente può sbagliare tre partite, ma secondo me parliamo di utopia, perché il Milan deve andare a Napoli già con la Roma e la Lazio, non sarà facile, cioè far 30 punti per il Milan non sarà facile”.
Su Chivu:
“Chivu, in questo momento dovrà stimolare l'orgoglio dei propri campioni, ovvero, il derby è stato perso, ma deve far capire alla squadra che derby è una partita, seppur importante, una stracittadina, ma è il percorso che conta. Il percorso dice che oggi l'Inter ha 7 punti di vantaggio, ha dominato il campionato, quindi non fare passare nessun pensiero negativo alla testa dei propri giocatori e stimolare, secondo me, l'orgoglio dei senatori, che già l'anno scorso l'hanno visto sfumare. Credo che se sarà bravo a fare questo l'Inter non avrà problemi. È un lavoro psicologico quello di Chivu, non la porta in fondo né con la tattica, né con la condizione fisica, ma solo un aspetto mentale, dove l'Inter non deve vedere, diciamo così, degli scheletri.
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