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fcinter1908 news interviste Bergomi: “Chivu top con Dimarco, faccio un esempio. Inzaghi ha sbagliato? No, la differenza è…”

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Bergomi: “Chivu top con Dimarco, faccio un esempio. Inzaghi ha sbagliato? No, la differenza è…”

Daniele Mari Direttore 
Beppe Bergomi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha commentato così la super stagione di Federico Dimarco

Beppe Bergomi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha commentato così la super stagione di Federico Dimarco, facendo anche un confronto tra la gestione Chivu e la gestione Inzaghi.

Alla fine della scorsa stagione Federico Dimarco ha affermato di aver staccato un mese dopo la delusione per aver perso Champions, Scudetto e Coppa Italia. Come lo vede dopo questo stop? Gli ha fatto bene? 

"Facciamo una premessa: quest'anno sta facendo una stagione straordinaria, ma anche nei quattro anni precedenti ha sempre fatto bene: era in nazionale, faceva tanti gol… già prima aveva dimostrato grandi qualità. Quest'anno la cosa che risalta maggiormente è che gioca tante partite per 90 minuti. Negli anni scorsi faceva un po' più fatica, quindi secondo me anche anche la gestione di Cristian Chivu è molto buona".

In che modo? 

"Faccio un esempio: in Coppa Italia con il Torino non lo convoca neanche, lo lascia a casa. Questo perché? Ti fa capire che status raggiunto questo ragazzo: l'allenatore lo considera uno dei giocatori più importanti e lo fa riposare in determinate partite. Poi c'è anche la possibilità di farlo riposare, perché Cristian magari si prende qualche rischio in più, fa giocare qualche giovane, come Cocchi che ha esordito in Coppa Italia. Quindi questo gli permette di rifiatare e quando Federico rifiata, sta bene ed è in condizione, allora determina le partite: attraverso i gol, attraverso gli assist, attraverso le punizioni, i calci d'angolo, perché li calcia in maniera incredibile. E quello che io noto anche è che quando stai meglio fisicamente, difendi anche meglio. Riesci a essere più performante in entrambe le fasi".

L’anno scorso si diceva che Dimarco non potesse giocare tutti i 90 minuti. Quest’anno ci riesce. Cosa è successo? 

"Sì, l’anno scorso sono arrivati stanchi, hanno dovuto giocare tante partite di altissimo livello. Poi non so se c'era anche una problematica tra allenatore e giocatore, si parla sempre tanto anche della preparazione atletica che è fondamentale, però l'intenzione è arrivata in fondo su tutto, ci sta anche che nel finale si perda qualcosa a livello fisico. La cosa importante in queste situazioni è mantenere un certo tipo di livello per tutta la stagione, che non è semplice. Però quello che noto è che sta bene fisicamente, che mentalmente è a posto. Lo vedo bello sereno e ha mantenuto quel piede che ha…".

Inzaghi avrebbe potuto fare meglio nella gestione di questo giocatore? 

"Non ho nulla contro la gestione di Inzaghi. Simone l'ha fatto sbocciare, gli ha fatto fare delle stagioni incredibili. Quest'anno la cosa bella è che gioca molto spesso partite intere. Può essere una preparazione diversa, può essere anche che lui abbia un preparatore in più personale per lavorare individualmente. Può essere anche che mentalmente gli sia stato utile il mese off per ripartire in una determinata maniera. E poi perché c'è sempre uno spirito di rivalsa, di rivincita nel fare determinate cose".

Cioè? 

"Hai giocato comunque da protagonista un anno in cui sei arrivato a vicino a vincere tutto e invece non ha vinto niente. Quindi c'è la voglia di ripartire. Questo gli fa maggiormente onore, perché tante volte dopo un anno così è difficile rimettersi in gioco, ripetersi e anzi migliorarsi".

Secondo lei dunque può essere considerato uno degli esterni più forti al mondo? Tra i più forti della storia dell’Inter? 

"Sui più forti al mondo e della storia ho sempre avuto una mia concezione particolare. Il fatto è che dipende tanto dai momenti storici. Per me la grandezza di un giocatore la dà la continuità. Perché parliamo sempre di Messi e Ronaldo? Perché per vent'anni sono stati al top assoluto. Il valore di Dimarco dunque lo giudicheremo fino in fondo solo a fine carriera. Sicuramente ad oggi si può dire che per capacità, per come fa cross, per come calcia in porta e per come fa assist, è uno dei più grandi al mondo".

Quindi, è meglio il sinistro di Dimarco o quello di Chivu? 

"Meglio quello di Dimarco, assolutamente. Cristian Chivu era più difensore".