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Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Nazionale. A commentare l'ingaggio dell'ex capitano del Milan (e di Leonardo), nel corso di un'intervista a Repubblica, è intervenuto Beppe Bergomi, che ha detto:
«La persona giusta. Paolo ha esperienza, ha già fatto il dirigente ad alto livello. Ha valori importanti, competenza. Stravedo per lui, penso sia il giocatore italiano più forte con il quale ho giocato. Ricoprirà una posizione nuova: saprà fare la differenza».
«Saper sfruttare i settori giovanili. La filiera azzurra lavora bene. Mi dicono che abbiamo due annate promettenti, quella dei ragazzi del 2010 e quella del 2007. Loro dovranno trasmettere le direttive corrette. Bisogna avere gli stessi principi, linee guida condivise».
«Far giocare con le stesse idee le varie selezioni, pensare alla Nazionale come una prima squadra di un club. Ho visto da poco un torneo under 11, vinto da ragazzi spagnoli: loro hanno tutti un modo di giocare simile. Anche noi abbiamo tanto talento: non disperdiamolo, dobbiamo avere il coraggio di far sbagliare i nostri giovani».
«Non c’è una scelta giusta, dipende dal calcio in cui credi, dai cambiamenti che ti aspetti di vedere. A me stuzzica Guardiola. E quando hai dalla tua parte Paolo, hai la forza e lo standing per andare a parlare con Pep. A naso, un tentativo lo possono fare».
«Io sono per un calcio romantico. Questi allenatori hanno guadagnato un sacco di soldi. Mi dicono: se riducono le pretese non valorizzano il loro status. Ma dico, uno come Guardiola, un genio del calcio, ha bisogno di pensare al suo status? Per lui può essere stimolante guidare la Nazionale, può viverla come una sfida».
(Fonte: La Repubblica)
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