fcinter1908 news interviste Bonolis: “Merito a Chivu. Bastoni? Assurdo! Inchiesta? Avvelenatori. Viene fuori che…”

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Bonolis: “Merito a Chivu. Bastoni? Assurdo! Inchiesta? Avvelenatori. Viene fuori che…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

L'Inter ha un enorme problema Bastoni?

«Il problema è stato creato dal mondo esterno. Dalla bestialità dell'accanimento che si è scatenato su un ragazzo che ha sbagliato una cosa che, prima o poi, sbagliano tutti. Se fosse successo a un giocatore di un'altra squadra magari lo avrei demolito di sarcasmo e sfottò: ma l'odio puro che si è riversato su di lui non sta né in cielo né in terra. Fino ad arrivare alla sensazione precisa che, se lui è d'accordo, probabilmente è meglio cederlo. Farebbe tutti contenti. Ma insisto, è una storia assurda».

A proposito di scatenarsi. C'è in giro un sacco di gente che si priverebbe di quanto ha di più prezioso, fisicamente parlando, pur di godersi un'altra Calciopoli, ma all'incontrario.

«Quando non si vince, la tentazione del muoia Sansone coi filistei diventa irresistibile. Ci puntano in molti, certi media hanno bisogno di avvelenatori di pozzi, questi ultimi ci sguazzano. A me spiace, per loro. È chiaro che vivono male, dev'essere una vitaccia, guardi».

Da qui a essere sicuri che non ci fosse nulla di strano, però…

«Sto a quello che si sa finora. Una faida nell'ambiente degli arbitri. Succede ovunque, nei ministeri, nelle grandi aziende, ovunque. E cosa viene fuori? Che siamo la squadra più imbelle del mondo, diciamo così: ci sceglievamo gli arbitri che poi ci davano contro. È un po' come… (qui segue metafora irripetibile)».

E dire che molti interisti avrebbero invece da ridire sul campionato scorso.

«Ma quello è naturale, lo perdi di un punto, lì viene spontaneo finire dentro le illazioni, magari proprio a livello di sfottò. Quando il campionato lo vinci di 10 punti, il mondo esterno invece si rilassa, un po'».

E questo scudetto che sapore ha?

«Riconosco i guai del Napoli, con tutti gli infortuni. E la buona partenza del Milan, che però ha goduto di molti episodi fortunati: quando è così non dura mai a lungo. E la Juve in attacco non andava proprio. Sarebbe stato un peccato non approfittarne».

E però gli scontri diretti…

«Quello denota la nostra indole di squadra generosa. Abbiamo la cesta con le caramelle, ne abbiamo lasciata qualcuna anche agli altri».

E la Champions dell'anno prossimo? Ci si prova? Si uscirà mai dalla sindrome di Monaco?

«Monaco non esiste, non è mai esistita. È qualcosa successo in una dimensione quantica, in un mondo parallelo. La consistenza europea era quella di una squadra che aveva eliminato in sequenza Bayern e Barcellona. Poi un raggio laser ci ha portato in un altrove che non riconosco».

(Repubblica)