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Borja Valero: “Come ho convinto Conte? Con la terapia. Era maniacale ma vinceva il merito”
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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista dell'Inter Borja Valero ha parlato del suo periodo in nerazzurro all'epoca di Antonio Conte:
Come convinse Conte, che all’Inter non la voleva?
«Mi ha aiutato la terapia. Prima ero insicuro, negativo e non credevo in me. Il mister mi invitò a trovarmi squadra, io risposi che gli avrei fatto cambiare idea. Tempo dopo mi chiamò nel suo ufficio e mi disse: “Ti stai allenando bene, arriverà la tua occasione”. Così è stato. Antonio ha un’ossessione maniacale per la vittoria ma non guarda in faccia a nessuno, decide solo in base alla meritocrazia. Tra i tecnici più importanti della mia carriera metto pure Montella, che mi ha permesso di esprimermi come volevo, Paulo Sousa, allenatore diverso come idee, e Spalletti che mi ha sorpreso in positivo».
Nainggolan il compagno più casinista che ha avuto?
«No, solo uno dei tanti. Radja sapeva vivere e divertirsi ed è stato un giocatore fantastico: è unico, se fosse stato diverso non sarebbe stato così forte. E in campo era un gran professionista».
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