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Calvarese: “La Penna non pronto per Inter-Juve! E non sono d’accordo con Rocchi quando dice…”

Marco Astori
Marco Astori Redattore 
Giampaolo Calvarese, ex arbitro, ha commentato ai microfoni di Repubblica quanto accaduto sabato sera in Inter-Juventus

Giampaolo Calvarese, ex arbitro, ha commentato ai microfoni di Repubblica quanto accaduto sabato sera in Inter-Juventus: «La Penna? È stato scelto dal designatore Gianluca Rocchi perché, pur non essendo internazionale, aveva già diretto partite importanti, come Napoli-Juventus, in un percorso di crescita. Ma secondo me non era ancora pronto per arbitrare la partita più difficile del campionato».

Probabilmente sarà fermato. Scelta giusta?

«Inevitabile. Un errore così, in una gara del genere, ti mette sotto i riflettori. Non solo sarà fermato, ma è difficile pensare che da qui a fine stagione potrà arbitrare altri big match. Sabato ha evidenziato limiti importanti nella gestione di partite di altissimo livello, dove il grado di difficoltà è massimo».

Come si sente un arbitro dopo un errore del genere?

«Ti cade il mondo addosso. Si arriva a dirigere una gara di quel livello dopo almeno vent'anni di sacrifici. Un errore così ti toglie certezze. Ti senti svuotato e sfiduciato. Allo stesso tempo, gli errori aiutano a migliorare».

Essere fermati aiuta?

«L'arbitro che sbaglia vorrebbe ripartire subito. Si soffre a non potere fare il proprio lavoro: manca l'adrenalina e non c'è l'opportunità di rimettere a posto le cose. Però fermarsi aiuta a far abbassare la pressione di media e tifosi che oggi, con i social, è massima».

Rocchi dice che oggi i calciatori fanno di tutto per ingannare gli arbitri. Ha ragione?

«Non sono d'accordo. Ognuno deve fare il proprio lavoro e quello di Rocchi non è criticare i calciatori. Il tema esiste, ma non condivido una dichiarazione simile, il giorno dopo un errore così pesante».

Rocchi finirà per dimettersi?

«La formazione tecnica e le linee di intervento quest'anno non sono state sempre chiare, ma non penso che le dimissioni siano una strada percorribile. Se si dimettesse ora, sarebbe persino peggio. Il campionato è iniziato con determinate linee guida, magari poco uniformi, ma non si può cambiarle in corsa».

Cosa non funziona nel Var?

«Bisogna rinnovare: organismo Var, selezione, formazione, organico. E va rivisto il protocollo».

Il Mondiale sarà la volta buona per avere nuove regole sul video?

«Sono convinto che, a partire dal prossimo campionato, il Var potrà intervenire anche sui secondi cartellini gialli. La proposta esiste. E l'aspetto positivo di un errore così grande è che adesso Uefa e Ifab dovranno fare qualcosa».

Il Giudice sportivo potrà intervenire su quello che è successo a San Siro?

«Per la simulazione di Bastoni, no. Per eventuali squalifiche legate a ciò che è accaduto nel tunnel, sì, ma dipenderà da ciò che avranno riportato nel referto l'arbitro, gli assistenti, la procura federale e gli altri organi competenti. Di certo, nessuno restituirà a Kalulu la possibilità di giocare la prossima partita, come avrebbe meritato».