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fcinter1908 news interviste Capello: “Calciopoli? Non avevamo bisogno di aiuti. Tutti chiacchieravano con gli arbitri”

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Capello: “Calciopoli? Non avevamo bisogno di aiuti. Tutti chiacchieravano con gli arbitri”

Capello: “Calciopoli? Non avevamo bisogno di aiuti. Tutti chiacchieravano con gli arbitri” - immagine 1
Nel corso dell'intervista concessa al Corriere della Sera in occasione dei suo 80° compleanno, Fabio Capello è tornato sulla brutta vicenda di Calciopoli
Marco Macca
Marco Macca Redattore 

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Nel corso dell'intervista concessa al Corriere della Sera in occasione dei suo 80° compleanno, Fabio Capello è tornato sulla brutta vicenda di Calciopoli, quando sedeva sulla panchina della Juventus. Ecco le sue parole:

Capello: “Calciopoli? Non avevamo bisogno di aiuti. Tutti chiacchieravano con gli arbitri”- immagine 2

Alla Juve vi revocarono due scudetti.

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«Eravamo talmente più forti degli altri che non avevamo bisogno di aiuti di nessun genere. Le chiacchierate con gli arbitri le facevano tutti. Noi le facevamo forse più intensamente».

Di Moggi cosa pensa?

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«Uno che capiva di calcio. Ovunque andava costruiva squadre molto buone. Ha sempre cercato di fare gli interessi della società, non i suoi personali. Ancora adesso ho grande rispetto e grande amicizia per lui».

Perché l’Italia non si qualifica più ai Mondiali?

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«Perché ci siamo innamorati della tattica. Abbiamo cercato di copiare il guardiolismo senza avere i giocatori adatti».

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Il tiki-taka. Il possesso palla.

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«Nei settori giovanili si fa troppa tattica e poca tecnica. Insegnare la tecnica è più difficile, richiede tempo e pazienza. Licenzierei quegli allenatori che fanno solo tattica ai bambini».

Se dovessero darle come ultimo incarico quello di ricostruire la Nazionale?

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«Per sentirmi dire vecchio rimbambito? No, grazie».

(Fonte: Corriere della Sera)