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Capello: “Messi straordinario, Lautaro la sua spalla ideale. Si sacrifica tanto, è più Robin…”
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha parlato del Mondiale che si sta svolgendo in questi giorni. Il tecnico esalta l'attacco della Francia. "Messi è Messi, ma l’attacco della Francia è di un’altra categoria: Mbappé e gli altri sembrano il Brasile di Pelé"
Mbappé, già 4 gol al Mondiale, avrebbe trovato spazio nel suo Milan?
—«Il livello è quello, come potenza sembra Gullit. Le doti di Mbappé non si discutono e sono evidenti anche nel Real Madrid, ma nella Francia stiamo ammirando un giocatore più altruista. Se Deschamps resta il favorito per il Mondiale è perché nessuno può disporre di tanta qualità in avanti: reparto stellare, mix di tecnica, abilità balistiche e fantasia. Dembelé è un Pallone d’oro vero, a prescindere dalla posizione».
Cosa intende dire?
—«Tutti davano i meriti dell’esplosione di Dembelé a Luis Enrique perché nel Psg lo fa giocare al centro, in realtà in America sta facendo la differenza anche partendo largo. Troppo forte. E quanto corre nella Francia!»
C’è dell’altro?
—«Certo: quale altra nazionale può contare anche su Olise, Doué, Barcola... Senza dimenticare Cherki, Marcus Thuram. Un potenziale infinito per tecnica e soluzioni che consente a Deschamps di poter rimediare agli imprevisti in qualsiasi momento: un attacco così può ribaltare l’avversario e la partita con due fiammate. Non è un dettaglio adesso che tutte le sfide saranno a eliminazione diretta».
Eppure il capocannoniere del Mondiale è sempre il 39enne Messi con 6 gol: stupito?
—«Leo è il genio che cammina: corre poco, ma sempre al momento giusto. La classe è talmente tanta che fa passare in secondo piano l’età. Sta dimostrando grande orgoglio, non vuole mollare la Coppa vinta nel 2022».
Accanto al numero dieci gioca sempre Lautaro: sensazioni?
—«Messi è straordinario e Lautaro si sta confermando la sua spalla ideale. Il capitano dell’Inter si sacrifica molto per Leo: è più Robin che Batman rispetto a come siamo abituati a vederlo in Italia. Però…».
Però...
—«Lautaro è un top anche da spalla di Messi, altrimenti il ct Scaloni non lo preferirebbe a Julian Alvarez, un altro big nel mirino di tutte le super potenze europee. Non è facile rinunciare all’interista: corre e pressa anche per Leo».
(Gazzetta dello Sport)
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