Intervistato dal Giorno, l'ex attaccante di Inter, Milan e Roma Antonio Cassano ha parlato dell'Inter di Chivu e della lotta per il campionato col Milan:

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Cassano: “Come fa l’Inter a perdere lo scudetto? Solo con Inzaghi! Chivu top, per il post Calha…”
Lo scudetto è dell'Inter?
«Diciamo che può perderlo se riprendono Inzaghi».
Cominciamo bene...
«Dai, è evidente, in quattro anni lui ne ha vinto solo uno. L'Inter è ancora la più forte e trionferà in campionato, non si può giudicare da una partita. Il Milan si è ritrovato li per un miracolo, ha vinto tante gare giocando in modo indegno. A Cremona ha segnato al 90' di faccia, col Como doveva prendere sei gol e ha portato a casa tre punti, e poi il derby d'andata... Come fa l'Inter a perdere lo scudetto?».
Chivu ti ha convinto?
«Molto. È arrivato con 13 partite al Parma, allenava da un quarto d'ora e ha fatto un grande lavoro con tanti giocatori nella fase calante e in scadenza, che venivano da una batosta. Cristian è un allenatore fantastico, ma soprattutto una persona di altissimo livello. E questo vale anche per Fabregas, gliel'ho detto domenica: in Italia ci sono tanti addetti ai lavori invidiosi e incompetenti, non meritano gente come Cesc. Gli ho consigliato di scappare all'estero, qui da noi piacciono solo Allegri e Mourinho, gente che fa cinema».
Campionato sempre più avvelenato da polemiche e sospetti...
«Lo dico da cinque anni, bisogna eliminare il Var, è inutile. lo voglio che in campo ci sia solo l'arbitro: se è buono bene, se sbaglia giusto farlo stare tre giornate a casa. Il rigore su Frattesi è clamoroso: sbaglia l'arbitro e lì ci può stare, non sei all'altezza; ma quelli al Var cosa fanno? Poi qualcuno pensa alla malafede. Magari ci sono arbitri scarsi, ma il Var non li aiuta».
Tu cosa cambieresti?
«Ai vertici del nostro calcio metterei Maldini per dare una bella ripulita. Sa di cosa parla e soprattutto è una persona libera e senza padroni, come me».
Pio Esposito è il futuro della nazionale?
«Andiamoci piano. È un giovane interessante, un bravo ragazzo. Facciamolo crescere senza mettergli la pressione addosso con paragoni tipo quello con Vieri»
Aspetti ancora il miglior Leao?
«Qui c'è poco da aspettare, sono sei anni che lo dico: adesso tutti si accorgono di cosa sia realmente Rafa. Fa due sgroppate sulla fascia, a volte va in fuorigioco o incespica da solo, poi fa dieci gol. Ma se prendo Luis Diaz, che è un esterno, e corre a tutta fascia, fra gol e assist è a quota 35, Olise a 42. Di cosa parliamo? Nel Milan, in un campionato farlocco, Leao fa una fatica immane. Ma nel mio Real Madrid non avrebbe giocato neppure in allenamento. E neppure in quel Milan, con Ibra, Robinho, Pato e Inzaghi».
Nico Paz invece è già una splendida realtà, a proposito di 10...
«Grande talento. Ma non resterà in Italia, è un calcio arretrato. Può prenderlo solo l'Inter, ma se poi non lo fanno giocare a briglia sciolta? Quelli siamo, poi prendiamo gol da tutti, anche dalla Norvegia. Ma noi lo avevamo detto... (occhiolino ad Adani, ndr)».
A proposito: un colpo di mercato per la prossima estate?
«Lobotka. Un giocatore fantasti-co. Occhio all'Inter se dovesse andare via Calhanoglu ma anche la Juventus lo cercherà».
I migliori delle big. Inter?
«Lautaro Martinez».
Milan?
«Nessun dubbio, Modric».
Napoli?
«De Bruyne».
Juventus?
«Spalletti».
Ma no, un calciatore...
«Ci penso... Bremer».
Roma?
«Dybala, anche se infortunato. E poi aspetto il ritorno di Totti, ma non deve fare la sagoma».
La sorpresa della stagione?
«Il mio amico De Rossi, un grande allenatore».
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