01:41 min
fcinter1908 news interviste Cassano: “L’Italia ripartirebbe benissimo con Mancini: no a 56 mln, il retroscena. Conte…”

news

Cassano: “L’Italia ripartirebbe benissimo con Mancini: no a 56 mln, il retroscena. Conte…”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
L'ex calciatore e ora opinionista ha parlato nel corso della trasmissione Viva el Futbol del prossimo CT della Nazionale

Antonio Cassano, ex calciatore e ora opinionista, ha parlato nel corso di Viva el Futbol del prossimo CT della Nazionale, con il possibile duello tra Roberto Mancini e Antonio Conte.

"Da quello che mi risulta, io penso 60% Mancini-40% Conte. Io ricordo alle tante persone che ovviamente giudicano Mancini, ovviamente io non lo sento e non sono amico, lo stimo tantissimo, da ex calciatore, che è stato un fenomeno, ad allenatore che ha sempre avuto la schiena dritta e andando avanti. Lui è andato lì in Arabia per i soldi, l'ho detto, e quando l'ho visto in un ristorante tempo fa glielo ho detto.

Mancini è uno che non si vende ai giornalisti e non fa sotterfuggi. Cos'ha fatto? Ha preso e è andato a fare quella scelta. Ricordiamoci che quando Conte è andato via nel 2016, aveva già l'accordo con il Chelsea. Solo che uno è uscito fuori male, Roberto Mancini, e Conte è uscito fuori bene. Non so per quale motivo. Però tutte e due sono andati via per due motivi simili. Uno è andato per andare a prendere tanti soldi facendo una scelta sbagliata, ha detto a sua stessa Mancini, ha detto “Ho sbagliato”.

Mancini è andato via per un solo motivo. Dopo l'Europeo lui ha vinto, ha rifiutato quattro anni a 14 milioni di euro a stagione dal Tottenham. Sai quanti sono? 56 milioni. E è rimasto, sono state cambiate le carte in tavola da Gravina, perché gli hanno mandato via tre persone dello staff. Come dire? Ti mettono nelle condizioni di sciacquarti.

Poi gli sono girate le scatole, ed è andato via. Però ricordiamoci perché la gente deve sapere, o qualcuno che non lo sa, deve ricordare. Ha rifiutato quattro anni, 56 milioni, è andato via perché gli hanno tolto persone sue, del suo staff che lavorano con lui da 20 anni. E in più gli volevano mettere uomini soci, come lui è uno dritto, vai. Però ricordo che Conte aveva anche lui col Chelsea l'accordo, ed è andato via. Questa è la realtà dei fatti.

Mancini se dovesse tornare, tornerebbe a piedi. Tornerebbe a piedi e l'Italia ripartirebbe con cosa? Con quello che noi stiamo vedendo in campionato italiano. Questa è la linea. La linea lui l'aveva data già al 2021, quando aveva vinto. Siccome Roberto è un grandissimo allenatore, e soprattutto è una persona dritta, l'Italia ripartirebbe benissimo con Mancini. Conte? Io sono convinto che lui qualche avvocamento con la Nazionale l'ha avuto, perché non fa queste scelte qua.

Perché lui vuole giocare a calcio, essere propositivo, giocare dall'altra metà campo, a livello qualitativo, perché ricordati, quando è andata a dominare a Wembley, non aveva la squadra più forte. L'ha fatta giocare meglio delle altre, con un’idea. E io sarei contentissimo. Tre giocatori, due gol, abbiamo vinto l'Europeo. Noi con due gol, come il 2006. I giocatori hanno fatto due gol. Il capocannoniere dell'Italia al 2021 aveva due gol. Tre persone, due gol. Il 2006, la stessa roba. Due gol Materazzi e due gol Toni. Abbiamo vinto. C'è un problema. Uno è venuto fuori, Lippi, come un fenomeno, un genio, teneva il gruppo… Ma aveva una squadra forte.

Mancini, che aveva una squadra scarsa, o mediocre, che ha fatto un gioco meraviglioso, vincendo. Perché? E sta antipatico. E perché in Italia si sta antipatici se non dai conto a nessuno. Se riparte l'Italia da Mancini, inizia a venire dietro la nostra idea che da tanto che noi continuiamo. Calcio, calcio, calcio, idee".