Intervistato dal Corriere della Sera, Benoit Cauet ha parlato della straordinaria stagione dell'Inter

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Intervistato dal Corriere della Sera, Benoit Cauet ha parlato della straordinaria stagione dell'Inter che si è conclusa con la conquista di Scudetto e Coppa Italia. "Se si può considerare un altro risultato storico? Sicuramente sì. Era molto difficile fare una doppietta dopo una stagione nella quale erano sfumati in extremis tutti i traguardi. È arrivato il cambio dell’allenatore e le capacità di Cristian Chivu sono state subito messe in dubbio. Alla fine la dirigenza ha però capito subito che tipo di tecnico voleva. Chivu conosceva la società e ha sempre avuto l’Inter dentro".

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Benoit Cauet

È stato molto bravo a gestire il gruppo…

«Sì, lo ha motivato. Così come ha motivato giocatori come Zielinski e ha inserito giovani come Bonny e Pio Esposito. Quelle che ha raggiunto sono vittorie straordinarie. Il campionato italiano è molto difficile, ma l’Inter è stata brava a continuare nel suo gioco e sulla sua strada quando le rivali hanno mollato».

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Cosa serve ancora a questa Inter per tornare competitiva in Champions dopo la delusione con il Bodo Glimt?

«L’Inter è competitiva in Champions. Poi quello che è successo con il Bodo è stato il classico momento no sia a livello psicologico sia a livello fisico. Ripeto: l’Inter è già competitiva. È una squadra che negli ultimi sei anni è andata tre volte a giocarsi una finale europea. Il gruppo c’è e la base è solida. L’Inter è forte».

Quanto è importante per il Como trattenere Nico Paz?

«Forse è meglio dire che sarà difficile trattenere Nico Paz (ride, ndr). È importante sì la volontà del giocatore, ma le carte in mano le ha il Real Madrid. Dovrebbero parlare i due club e valutare cosa è importante per la crescita del ragazzo. Se è giusto tenerlo o farlo giocare nel Real o mandarlo per un anno in prestito a un’altra squadra».

(Corriere della Sera)

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